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lunedì 13 febbraio 2023

L'anima sceglie i suoi compagni

L'anima sceglie i suoi compagni
e poi chiude la porta;
la sua divina maggioranza
estranei non sopporta. 

Impassibile, sente il cocchio che si ferma 
presso il cancello esterno.
Impassibile, guarda un re prostrarsi
sul suo tappeto.

So che da tutto il mondo
può scegliere uno solo:
chiuder le valve poi dell'attenzione
come fossero pietra.


(Emily Dickinson)

sabato 29 settembre 2018

Così tanto da poter vivere senza di te

Così tanto da poter vivere senza di te -
Ti amo - dunque Quanto è grande il mio amore?
Tanto quanto quello di Gesù?
Provamelo
Che Lui - amò gli Uomini -
Quanto io - amo te -
 
-----
 
So well that I can live without
I love thee - then How well is that?
As well as Jesus?
Prove it me
That He - loved Men -
As I - love thee -
 
 
(Emily Dickinson)

domenica 5 marzo 2017

Se in autunno tu venissi da me

Se in autunno tu venissi da me
caccerei l’estate
un po’ sorridente - un po’ irritata -
come la massaia scaccia una mosca.

Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi -
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.

Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l’eternità.

Ma ora - incerta sulla durata del tempo - 
che ci separa, la cosa m’inquieta,
come l’ape folletto,
che non avverte quando pungerà.

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If you were coming in the Fall,
I’d brush the Summer by
With half a smile, and half a spurn,
As Housewives do, a Fly.

If I could see you in a year,
I’d wind the months in balls -
And put them each in separate Drawers,
For fear the numbers fuse -

If only Centuries, delayed,
I’d count them on my Hand,
Subtracting, till my fingers dropped
Into Van Dieman’s Land.

If certain, when this life was out -
That your’s and mine, should be –
I’d toss it yonder, like a Rind,
And take Eternity -

But, now, uncertain of the length
Of this, that is between,
It goads me, like the Goblin Bee -
That will not state – it’s sting.


(Emily Dickinson)

mercoledì 4 gennaio 2017

Nessuno conosce questa piccola Rosa

Nessuno conosce questa piccola Rosa -
Potrebbe essere una pellegrina
Non l'avessi presa dalla strada
E colta per te.
Solo a un'Ape mancherà -
Solo a una Farfalla,
Che si affretta da un remoto tragitto -
Per giacere al suo seno -
Solo un Uccello si stupirà -
Solo una Brezza sospirerà -
Ah Piccola Rosa - com'è facile
Per chi è come te morire!

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Nobody knows this little Rose -
It might a pilgrim be
Did I not take it from the ways
And lift it up to thee.
Only a Bee will miss it -
Only a Butterfly,
Hastening from far journey -
On it's breast to lie -
Only a Bird will wonder -
Only a Breeze will sigh -
Ah Little Rose - how easy
For such as thee to die!


(Emily Dickinson)

domenica 18 dicembre 2016

Così s'incontrano, così si separano

Così s'incontrano, così si separano
gli sguardi in una folla - 
per sempre impressi possono restare -
tanto può un'espressione

senza un sol cenno - accogliere e ospitare - 
un altro volto - 
scomparso - appena colto -


(Emily Dickinson)

lunedì 13 giugno 2016

Essere vivi - è Potere -

Essere vivi - è Potere -
L'esistenza - in se stessa -
Senza ulteriore compito -
Onnipotenza - Bastante -

Essere vivi - e Volere!
È avere la capacità di un Dio -
Il Creatore - di Noi stessi - cosa sarà -
Tale essendo la Limitatezza!

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To be alive - is Power -
Existence - in itself -
Without a further function -
Omnipotence - Enough -

To be alive - and Will!
'Tis able as a God -
The Maker - of Ourselves - be what -
Such being Finitude!


(Emily Dickinson)

sabato 9 aprile 2016

Rimane oziosa l'anima

Rimane oziosa l'anima 
che ha ricevuto un colpo micidiale; 
lo spazio della vita le si stende davanti
senza nulla da fare.

E vi chiede lavoro - 
fosse soltanto di appuntare spilli
o di fare il più misero rammendo da bambini - 
per aiutare le sue mani vuote. 

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At leisure in the Soul 
That gets a Staggering Blow -
The Width of Life - before it spreads 
Without a thing to do -

It begs you to give it Work -
But just the placing Pins - 
Or humblest Patchwork - Children do - 
To Help its Vacant Hands - 


(Emily Dickindon)

domenica 13 marzo 2016

È gioia solitaria

È gioia solitaria,
eppure eleva l'anima
con stupendi richiami,
remoto sopra il vento

il canto d'un uccello,
delizia senza causa,
incessante e invisibile,
un'essenza dei cieli.

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It is a lonesome Glee -
Yet sanctifies the Mind -
With fair association -
After upon the Wind

A Bird to overhear
Delight without a Cause -
Arrestless as invisible -
A matter of the Skies.


(Emily Dickinson)

domenica 22 novembre 2015

Il Cervello - è più esteso del Cielo -

Il Cervello - è più esteso del Cielo -
Perché - mettili fianco a fianco -
L'uno l'altro conterrà
Con facilità - e Te - in aggiunta -

Il Cervello è più profondo del mare -
Perché - tienili - Azzurro contro Azzurro -
L'uno l'altro assorbirà -
Come le Spugne - i Secchi - assorbono -

Il Cervello ha giusto il peso di Dio -
Perché - Soppesali - Libbra per Libbra -
Ed essi differiranno - se differiranno -
Come la Sillaba dal Suono -

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The Brain - is wider than the Sky -
For - put them side by side -
The one the other will contain
With ease - and You - beside -

The Brain is deeper than the sea -
For - hold them - Blue to Blue -
The one the other will absorb -
As Sponges - Buckets - do -

The Brain is just the weight of God -
For - Heft them - Pound for Pound -
And they will differ - if they do -
As Syllable from Sound -


(Emily Dickinson)

martedì 23 giugno 2015

Ce ne sono altri?

Se leggo un libro che mi gela tutta, così che nessun fuoco possa scaldarmi, so che è poesia. Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella è poesia. È l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri?


(Emily Dickinson)

domenica 15 febbraio 2015

Ci abituiamo a poco a poco al buio

Ci abituiamo a poco a poco al buio
quando la luce è scomparsa ai nostri occhi,
come quando il vicino tiene in mano
il lume, testimone del suo addio.

Per un momento camminiamo incerti,
la novità della notte ci avvolge,
poi la visione si adatta alle ombre
ed avanziamo ritti sul sentiero.

Così accade in tenebre più vaste,
in quelle notti della nostra mente
quando a svelare un segno non c'è luna,
né sorge alcuna stella dentro l'anima.

I più audaci vanno un po' a tastoni,
e sbattono talvolta con la fronte
contro un albero, colpendolo in pieno.
Ma non appena imparano a vedere

o la tenebra non è più la stessa,
o qualcosa si aggiusta nella vista
adeguandosi alla notte fonda,
e la vita procede quasi dritta.


(Emily Dickinson)

domenica 25 gennaio 2015

Per un istante d'estasi

Per un istante d'estasi
noi paghiamo in angoscia
una misura esatta e trepidante
proporzionata all'estasi.

Per un'ora diletta
compensi amari d'anni,
centesimi strappati con dolore,
scrigni pieni di lacrime.

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For each ecstatic instant
We must an anguish pay
In keen and quivering ratio
To the ecstasy.

For each beloved hour
Sharp pittances of years,
Bitter contested farthings
And coffers heaped with tears.


(Emily Dickinson)

venerdì 17 ottobre 2014

Il cuore prima chiede gioia

Il cuore prima chiede gioia,
poi assenza di dolore,
poi quegli scialbi anodini
che attenuano il soffrire,

poi chiede il sonno, e infine
se a tanto consentisse
il suo tremendo Giudice,
libertà di morire.


(Emily Dickinson)

mercoledì 24 settembre 2014

Vorrei nutrirmi lentamente dell'evanescenza

Cara Sorella,
Dopo che sei partita, un vento leggero gorgheggiava per casa come un uccello che spaziava, facendola sembrare su una cima, ma solitaria. Quando te ne sei andata è arrivato l'affetto. L'avevo previsto. La cena del cuore è quando l'ospite se n'è andato. Il ritegno è così intrinseco a un forte affetto che dobbiamo tutti sperimentare la reticenza di Adamo. Immagino che la strada che percorre da quel momento il viaggiatore che ama sia divina, priva di barriere. Il fatto che sarai con me annulla il timore e aspetto la Festa delle Lauree con allegra rassegnazione. Più piccola di Davide come sono tu mi vesti da immenso Golia. Venerdì ho assaporato la vita. È stato un grande boccone. Un circo è passato davanti a casa - ancora sento il rosso nella mente anche se i tamburi non si sentono più. Il libro di cui parli, non l'ho incontrato. Grazie per la tenerezza. Il prato è pieno di sud e gli odori si confondono, e oggi sento per la prima volta il fiume nell'albero. Hai parlato di ritardo nella primavera - io l'accuserei del contrario. Vorrei nutrirmi lentamente dell'evanescenza. Vinnie è profondamente afflitta per la morte del suo gatto screziato, anche se i miei tentativi di convincerla che è immortale la aiutano un po'. La mamma ricomincia con la lattuga, provocando la mia ribellione - che è però provocata da te, cosa che addolcisce il disonore. "In Casa" ci sono le "pulizie". Preferisco la peste. È più classica e meno mortale. Il tuo è stato il mio primo corbezzolo. Un vanto rosato. Ti manderò la prima amamelide. Una donna è morta la scorsa settimana, giovane e piena di speranza, anche se per poco - aldilà del nostro giardino. Da allora penso al potere della morte, non sugli affetti, ma come segnale mortale. È il Nilo per noi. Ti riferisci alla gioia vietata di stare con coloro che amiamo. Immagino che sia una licenza non concessa da Dio. Non calcolare lontano ciò che si può avere Sebbene il tramonto si stenda nel mezzo Né adiacente ciò che vicino È più lontano del sole. Ti voglio bene per avergli dato corpo.


(Emily Dickinson a Elizabeth Holland - Maggio 1866)

giovedì 18 settembre 2014

Mi incanta il mormorio di un'ape

Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perché -
più facile è morire che rispondere.

Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
se qualcuno sogghigna stia attento
- perchè Dio è qui - questo è tutto.

La luce del mattino mi eleva di grado -
se qualcuno mi chiede come -
risponda l'artista che mi tratteggiò così.


(Emily Dickinson)

Fammi un ritratto del sole

Fammi un ritratto del sole
Così che io possa
appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano " Giorno"!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo mentre dormo
E quando cesserà il canto nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.
Dimmi se è vero che
fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l'illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!


(Emily Dickinson)

mercoledì 7 maggio 2014

Il Mattino spetta a tutti

Il Mattino spetta a tutti –
ad alcuni - la Notte –
a una regale minoranza –
la Luce dell'Aurora


(Emily Dickinson)

sabato 22 marzo 2014

La mia mente sentii fendersi

La mia mente sentii fendersi -
come se il mio cervello si fosse spaccato -
Cercai di ricongiungere i due orli -
ma non riuscivo a farli combaciare.

Il pensiero anteriore al successivo
tentavo in ogni modo di allacciare -
ma la sequenza era un groviglio muto -
gomitoli sul pavimento sparsi.


(Emily Dickinson)

mercoledì 19 marzo 2014

Ogni vita converge verso un centro

Ogni vita converge verso un centro –
Espresso – o silenzioso –
Nella natura umana di ognuno esiste
un fine –

Appena confessato a se stesso
troppo dolce
perché la fede osi
arrischiare –

Con grande cautela adorato – come un cielo
di fragile vetro
irraggiungibile come irraggiungibile
dalla mano il manto dell’arcobaleno –


(Emily Dickinson)

lunedì 24 febbraio 2014

Nessun vascello c’è che come un libro

Nessun vascello c’è che come un libro
possa portarci in contrade lontane
né corsiere che superi la pagina
d’una poesia al galoppo -
Questo viaggio può farlo anche il più povero
senza pagare nulla -
tant’è frugale il carro che trasporta
l’anima umana.


(Emily Dickinson)