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mercoledì 1 ottobre 2025

Ma il dolce viso...

Ma il dolce viso che s'inombra, gli occhi
sbiancati, la parola che vacilla
e sprofonda nel cuore, e quel fuggire
lungo, sparso, di tutto il sangue; il punto
in cui non c'è che una vita, la vita
col suo morire e ricrearsi eterno:
quello è pur nostro bene, palpitante
amicizia dei sensi, fuggitiva
luce di gioia, nostra disperatamente
breve ora d'immortalità.


(Diego Valeri)

domenica 10 dicembre 2017

E una sola cosa, su tutto, splende: la pace mia interiore

Guardando in faccia la vita e la morte, non le temo, forse le amo entrambe. In cielo e in terra, un perenne passaggio. E tutto si sovrappone, si confonde, e una sola cosa, su tutto, splende: la pace mia interiore, la mia sensazione costante d'essere nell'ordine, di potere in qualunque istante chiudere senza rimorso gli occhi per l'ultima volta. In pace con me stessa.
 
 
(Sibilla Aleramo; "Una donna")

domenica 29 maggio 2016

Amalia, dedico a te le prime linee...

- Torino, ultimo d’Aprile 1908 (da domani in poi: Agliè-Meleto)

Amalia,
dedico a te le prime linee dopo parecchi giorni di clausura febricitante: sono stato pochissimo bene e sono di umore deplorevole. Per fortuna ho pensato poco a te, in questo tempo, ché altrimenti t’avrei pensata male... È così: la tua immagine, come tutte le cose belle, non trova presa sul mio spirito che quando questo è sereno e buono e favorevole. Da qualche giorno invece sono amaro e cattivo. Per tante cose della vita comune, e grandi e piccole, che sono un martirio alla mia sensibilità e un disastro completo per il mio sentimento lirico. Per questo tu e la poesia siete esulate dalla mia anima: e ne sono tanto triste! Domattina ritorno ad Agliè definitivamente. Spero di ritrovare, nella pace canavesana, la mia salute e me stesso. E ti scriverò. Grazie della tua lettera buona: sono lieto che la tua vita romana sia fin ora immune di episodi spiacevoli. Scrivimi quando ti senti, e quando hai qualche piccola curiosità da parteciparmi. Sai che mi diverto. Hai visto Cena, mi dici. Cerca, ti prego, cerca di sapere se non l’ha irritato l’ultima lettera mia dove richiedevo i miei versi, non stimandoli (e non sono) fascio sufficiente per l’esordio che desidero... Come deve apparirti scolorito e lontano il "piccolo amico" da un centro spaventoso come Roma grande. Ma anche tu non ne guadagni agli occhi miei: la tua figura mi è divenuta estranea come se scomparsa in una tomba o in un laberinto: non so... Ti penso un po’ come una morta, mentre ti bacio.
GUIDO.


(Guido Gozzano, Lettera ad Amalia Guglielminetti)

domenica 5 aprile 2015

È l’ora! Mi sfiora

È l’ora! Mi sfiora
un tocco metallico e chiaro:
i sensi tremano. Sento di farcela –
e afferro il giorno, la sua molle creta.

Era incompiuto il mondo prima
che lo guardassi e fermo il divenire.
Ora il mio sguardo è maturo, e ogni cosa
cede al suo volere: è una sposa.

Amo persino la più piccola.
La dipingo immensa su sfondo d’oro,
la innalzo e non so a chi
schiuderà l’anima...


(Rainer Maria Rilke)

sabato 7 dicembre 2013

Credere all'indistruttibile in noi

In teoria vi è una perfetta possibilità di felicità: credere all'indistruttibile in noi e non aspirare a raggiungerlo.


(Franz Kafka)

domenica 22 aprile 2012

Udivo, come se non avessi Orecchi

Udivo, come se non avessi Orecchi
Finché una Parola Vitale
Percorse tutta la strada dalla Vita a me
E allora seppi che avevo udito -

Vedevo, come se i miei Occhi fossero
Di un altro, finché una Cosa
E ora so che era Luce, perché
Era adatta a loro, giunse.

Abitavo, come se Io stessa fossi fuori,
Solo il mio Corpo dentro
Finché una Forza mi scoprì
E inserì in me il nocciolo -

E lo Spirito si volse alla Polvere
"Vecchia Amica, tu mi conosci",
E il Tempo uscì ad annunciare la Notizia
E incontrò l'Eternità

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I heard, as if I had no Ear
Until a Vital Word
Came all the way from Life to me
And then I knew I heard.

I saw, as if my Eye were on
Another, till a Thing
And now I know 'twas Light, because
It fitted them, came in.

I dwelt, as if Myself, were out,
My Body but within
Until a Might detected me
And set my kernel in.

And Spirit turned unto the Dust
"Old Friend, thou knowest me,"
And Time went out to tell the News
And met Eternity


(Emily Dickinson; ottobre 1870)