lunedì 26 gennaio 2026

...procedere a tentoni per la propria via

Come una fiamma tagliente m'investì a questo punto l'intuizione che ognuno ha un compito, ma nessuno quello che egli stesso ha potuto scegliere, circoscrivere e amministrare a volontà. È errato aspirare a nuovi dèi, assolutamente errato voler dare qualche cosa al mondo. Per gli uomini illuminati non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: di cercare se stessi, di consolidarsi in sé, di procedere a tentoni per la propria via dovunque essa conduca. Ciò mi scosse profondamente e portò a questo risultato: molte volte avevo giocato con le visioni dell'avvenire, avevo sognato parti che mi potevano essere destinate, una parte di poeta o di profeta o di pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Io non ero al mondo per fare il poeta, per predicare o dipingere, né questi compiti erano assegnati ad altri. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all'ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore. Terribile e sacra sorse davanti a me la nuova immagine mille volte intuita, forse già espressa, eppure soltanto ora vissuta. Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, e il mio compito consisteva unicamente nel lasciare che quel parto si evolvesse dal profondo, nel sentire dentro di me la sua volontà e nel farlo mio.
Avevo già assaporato molta solitudine. Ora ebbi l'impressione che ne esistesse una più profonda e fosse inevitabile.


(Hermann Hesse; "Demian")

venerdì 23 gennaio 2026

...tutto era come doveva essere

Dormii sodo fino alla mattina tardi. Il nuovo giorno sorse per me come una festa solenne, quale non mi era capitato dopo le vacanze di Natale della mia infanzia. Vibravo di intima inquietudine, ma senza alcun timore. Capivo che era venuto per me un giorno importante, vedevo il mondo mutato tutto intorno, in attesa, allusivo e solenne, e persino la leggera pioggia autunnale era bella e festosamente piena di musica tra seria e allegra. Per la prima volta il mondo esterno concordava perfettamente con quello interiore. In questi casi l'anima è in festa, e mette conto di vivere. Non una casa, non una vetrina, non un viso per la strada mi dava fastidio, ma tutto era come doveva essere, senza l'aspetto vacuo delle cose consuete e quotidiane. Tutto era natura in attesa, pronta ad accogliere devotamente il destino. Così da ragazzetto avevo visto il mondo, la mattina delle grandi feste, fosse Natale o Pasqua. Non sapevo che questo mondo poteva essere ancora tanto bello.


(Hermann Hesse; "Demian")

L'amore non deve implorare

"L'amore non deve implorare" conchiuse "e nemmeno pretendere. L'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina. (...)"


(Hermann Hesse; "Demian")

sabato 17 gennaio 2026

"Come sono contento!"

"Come sono contento!" esclamai baciandole le mani. "Mi pare di aver camminato tutta la vita... e di essere arrivato a casa soltanto ora."
Ella accolse le mie parole con un sorriso materno e soggiunse: "A casa non s'arriva mai. Ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra".


(Hermann Hesse; "Demian")

Era il mio io

Ed ebbi l'impressione di avere nel cuore un cristallo. Era il mio io.


(Hermann Hesse; "Demian")

domenica 28 dicembre 2025

Elementare

E c'è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare


(Pierluigi Cappello)

La poesia indaga

La poesia indaga, gratuitamente, sulla nostra postura esistenziale. Sottolinea l'umano che c'è dentro di noi e sottolinea ciò che di umano è ancora rimasto nel mondo.


(Pierluigi Cappello)

venerdì 26 dicembre 2025

La speranza

Una verde, una trepida farfalla
nella stanza! Un miracolo la strinse
qui tra le secche pietre di città. 
Si posa e trema sopra cose che 
non sono fiore
non sono ruscello
cose senza né miele né colore. 
- Non muoverti - susurri - o se ne andrà. 
Ma io non temo che svoli. L'essenza
stessa della speranza è di restare.


(Daria Menicanti)

giovedì 25 dicembre 2025

Generoso Natale

Oh, generoso Natale di sempre!
Un mitico bambino
che viene qui nel mondo
e allarga le braccia
per il nostro dolore. 
Non crescere, bambino,
generoso poeta
che un giorno tutti chiameranno Gesù. 
Per ora sei soltanto
un magico bambino
che ride della vita
e non sa mentire.


(Alda Merini)

mercoledì 24 dicembre 2025

Ma Dio volle presto rassicurarmi

Ma Dio volle presto rassicurarmi, ché la tempesta non durò a lungo, e tutti i venti si calmarono (...)


(Chrétien de Troyes; "Ivano")

Signora sulla neve con cagnolino

Prestatemi l'orecchio e il cuore

(...) ascoltate. Prestatemi l'orecchio e il cuore, ché le parole vanno del tutto smarrite se non sono intese anche dal cuore. Vi sono persone che ascoltano una cosa senza comprenderla, eppure la lodano: è come se non possedessero l'udito, dacché il cuore non vi intende nulla; le parole giungono così all'orecchio come il vento che spira, senza farvi né sosta né dimora, anzi si allontanano ben in fretta se il cuore non è desto e pronto ad afferrarle. Ma se, udendole, esso può prenderle e rinchiuderle e trattenerle, allora l'orecchio è il condotto e il cammino per i quali la voce giunge (...)


(Chrétien de Troyes; "Ivano")

Non voglio essere affrancato dall'amore

Non voglio essere affrancato dall'amore e voglio consacrarmi ad esso ogni giorno.


(Chrétien de Troyes; "Cligès")

Se mi puoi sentire

Il potere ancor puro delle tue mani
proprio ora è ciò che più mi commuove
scoprono a poco a poco un destino che passa
e non passa di qui

al tavolino del caffè scambiamo parole
cariche d’armonie
tante volte negate:
cose che neppure al vento
confessiamo

ma se oggi tu mi puoi sentire
ricomincia, progetta un lungo viaggio
o un amore
forse il più bello

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O poder ainda puro das tuas mãos
é mesmo agora o que mais me comove
descobrem devagar um destino que passa
e não passa por aqui

à mesa do café trocamos palavras
que trazem harmonias
tantas vezes negadas:
aquilo que nem ao vento sequer
segredamos

mas se hoje me puderes ouvir
recomeça, medita numa viagem longa
ou num amor
talvez o mais belo


(José Tolentino de Mendonça)