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sabato 11 novembre 2017

Malinconia

Calante malinconia lungo il corpo avvinto 
al suo destino 

Calante notturno abbandono 
di corpi a pien'anima presi 
nel silenzio vasto 
che gli occhi non guardano 
ma un'apprensione 

Abbandono dolce di corpi 
pesanti d'amaro 
labbra rapprese 
in tornitura di labbra lontane 
voluttà crudele di corpi estinti 
in voglie inappagabili 

Mondo 

Attonimento 
in una gita folle 
di pupille amorose 

In una gita che se ne va in fumo 
col sonno 
e se incontra la morte 
è il dormire più vero


(Giuseppe Ungaretti)

In memoria

Si chiamava
Moammed Sceab

Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perché non aveva più
Patria
Amò la Francia
e mutò nome

Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva più
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffè

E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono

L’ho accompagnato
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa.

Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera

E forse io solo
so ancora
che visse


(Giuseppe Ungaretti, Locvizza il 30 settembre 1916)

domenica 15 gennaio 2017

Dono

Ora dormi, cuore inquieto, 
Ora dormi, su, dormi.

Dormi, inverno, 
Ti ha invaso, ti minaccia,
Grida: "T'ucciderò 
E non avrai più sonno". 

La mia bocca al tuo cuore, stai dicendo, 
Offre la pace, 
Su, dormi, dormi in pace,
Ascolta, su, l'innamorata tua, 
Per vincere la morte, cuore inquieto. 


(Giuseppe Ungaretti)

domenica 18 dicembre 2016

Nostalgia

Quando
la notte è a svanire 
poco prima di primavera
e di rado
qualcuno passa

Su Parigi s'addensa 
un oscuro colore
di pianto

In un canto
di ponte
contemplo
l'illimitato silenzio
di una ragazza
tenue

Le nostre
malattie
si fondono

E come portati via
si rimane


(Giuseppe Ungaretti)

venerdì 29 aprile 2016

I Giorni e le Notti

I Giorni e le Notti
suonano
in questi miei nervi d'arpa
Vivo
di questa gioia malata
d'universo
e soffro
per non saperla accendere
nelle mie parole


(Giuseppe Ungaretti)

domenica 3 gennaio 2016

Veglia

Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenililunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita


(Giuseppe Ungaretti)

giovedì 22 ottobre 2015

Sereno

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera

Persa in un giro
Immortale


(Giuseppe Ungaretti)

sabato 3 ottobre 2015

Un'altra notte

In quest'oscuro
colle mani
gelate
distinguo
il mio viso

Mi vedo
abbandonato nell'infinito


(Giuseppe Ungaretti - 20 Aprile 1917)

domenica 20 settembre 2015

E subito riprende il viaggio

E subito riprende il viaggio
come dopo il naufragio un superstite lupo di mare.


(Giuseppe Ungaretti)

giovedì 30 luglio 2015

L'impietrito e il velluto

Ho scoperto le barche che molleggiano
Sole, e le osservo non so dove, solo.

Non accadrà le accosti anima viva.

Impalpabile dito di macigno
Ne mostra di nascosto al sorteggiato
Gli scabri messi emersi dall'abisso
Che recano, dondolo nel vuoto,

Verso l'alambiccare
Del vecchissimo ossesso
La eco di strazio dello spento flutto
Durato appena un attimo
Sparito con le sue sinistre barche.

Mentre si avvicendavano
L’uno sull'altro addosso
I branchi annichiliti
Dei cavalloni del nitrire ignari,

Il velluto croato
Dello sguardo di Dunja, 
Che sa come arretrarla di millenni,
Come assentarla, pietra
Dopo l’aggirarsi solito
Da uno smarrirsi all'altro,
Zingara in tenda di Asie,

Il velluto dello sguardo di Dunja
Fulmineo torna presente pietà.


(Giuseppe Ungaretti)

Agonia

Morire come le allodole assetate
sul miraggio

O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia

Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato


(Giuseppe Ungaretti)

lunedì 27 luglio 2015

Paesaggio

Mattina

Ha una corona di freschi pensieri,
Splende nell'acqua fiorita.

Meriggio

Le montagne si sono ridotte a deboli fumi
e l'invadente deserto formicola d'impazienze
e anche il sonno turba e anche le statue si turbano.

Sera

Mentre infiammandosi s'avvede ch'è nuda,
il florido carnato nel mare fattosi verde bottiglia,
non è più che madreperla.
Quel moto di vergogna delle cose svela per un momento,
dando ragione dell'umana malinconia,
il consumarsi senza fine di tutto.

Notte

Tutto si è esteso, si è attenuato, si è confuso.
Fischi di treni partiti.
Ecco appare, non essendoci più testimoni,
anche il mio vero viso, stanco e deluso.


(Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 8 aprile 2015

Combattendo, talmente splende l’anima

Combattendo, talmente splende l’anima
Che il cielo è piccolo per contenerla.


(Giuseppe Ungaretti)

sabato 7 febbraio 2015

Silenzio

Conosco una città
che ogni giorno s'empie di sole
e tutto è rapito in quel momento

Me ne sono andato una sera

Nel cuore durava il limìo
delle cicale

Dal bastimento
verniciato di bianco
ho visto
la mia città sparire
lasciando
un poco
un abbraccio di lumi nell'aria torbida
sospesi


(Giuseppe Ungaretti)

Eternità

Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla.


(Giuseppe Ungaretti)

Girovago

In nessuna
parte
di terra
mi posso accasare
A ogni
nuovo
clima
che incontro
mi trovo
languente
che una volta
già gli ero stato
assuefatto
E me ne stacco sempre
straniero
Nascendo
tornato da epoche troppo
vissute
Godere un solo
minuto di vita
iniziale
Cerco un paese
innocente


(Giueppe Ungaretti)

mercoledì 24 dicembre 2014

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare


(Giuseppe Ungaretti)

sabato 25 ottobre 2014

A riposo

Chi mi accompagnerà pei campi
Il sole si semina in diamanti
di gocciole d'acqua
sull'erba flessuosa
Resto docile
all'inclinazione
dell'universo sereno
Si dilatano le montagne
in sorsi d'ombra lilla
e vogano col cielo
Su alla volta lieve
l'incanto si è troncato
E piombo in me
E m'oscuro in un mio nido.


(Giuseppe Ungaretti)

lunedì 13 ottobre 2014

Alba

Zampilli
di masse radiose
spioventi
in masse sinuose
di perle


(Giuseppe Ungaretti)