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lunedì 29 agosto 2016

...perché un giorno mi sei stata vicina e mi hai porto la mano

- 27 VIII 1920, Venerdì

...quando penso a te la visone più limpida mi ti mostra sempre a letto, su per giù come, quella sera a Gmund, eri stesa sul prato. E questa non è nemmeno una visone dolorosa, ma, a guardar bene, è il meglio che ora io sia capace di pensare, che stai a letto, io ti assisto un poco, vengo e vado, ti poso la mano sulla fronte, affondo nei tuoi occhi quando ti guardo, sento il tuo sguardo quando cammino per la camera e con un orgoglio non più domabile so che vivo per te, che posso farlo e che dunque incomincio a esser grato perché un giorno mi sei stata vicina e mi hai porto la mano.


(Franz Kafka; "Lettere a Milena")

giovedì 16 aprile 2015

La vertigine è il clima normale dell'uomo

Chi non intuisce ciò che significhi la rarefazione dell'aria in un convento, e l'espulsione del tempo in una cella, tenterà invano di comprendere il richiamo della solitudine, il gusto della disperazione. Penso in particolare ai conventi spagnoli, dove tanti re e tanti santi dettero asilo alla loro malinconia, alla loro follia. Merito della Spagna è non soltanto di avere coltivato l'insensatezza e l'eccesso, ma anche di aver dimostrato che la vertigine è il clima normale dell'uomo. Che cosa c'è di più naturale della presenza dei mistici, in un popolo che ha cancellato la distanza tra il cielo e la terra?


(Emil Cioran)