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mercoledì 17 agosto 2016

Non sono sicuro che il mondo esista

Non sono sicuro che il mondo esista, che la materia esista, che io esista.


(Eugenio Montale)

mercoledì 4 febbraio 2015

Educatevi a questo compito

Se vi tenete alla natura, a quanto è di semplice in essa, alle piccole cose, che uno vede appena e che in maniera così imprevista possono divenire grandi e incommensurabili; se avete questo amore per l'inappariscente, e servendo in semplicità tentate di acquistarvi la confidenza di quanto sembra povero: allora tutto vi diverrà più facile, armonico e in qualche modo più conciliante, non forse nell'intelletto, che resta indietro attonito, ma nella vostra più intima coscienza, che veglia e sa.
(...) Forse portate in voi la possibilità di formare e creare, quale una maniera di vita singolarmente beata e pura; educatevi a questo compito, - ma accogliete in grande fiducia quanto vi accade, e se solo vi accade dal vostro volere, da qualche necessità del vostro intimo, prendetelo su voi stessi e non odiate nulla.
(...) Non vi lasciate ingannare dalla superficie; nelle profondità tutto diventa legge.


(Rainer Maria Rilke)

martedì 2 settembre 2014

In dote

In dote Le porto
foglioline di salvia
e di rosmarino
più mille poesie circa
più quello stralunato ritrattino
tutto qui?
no anche un fiore con dentro
un’ape in velo da sposa
più una goccia di miele
più una spina di rosa
tutto qui?
no anche il resto del mondo
più un cielo gentile
più i colori che vuole
più il doppio della metà
di tutto il mio cuore.


(Vivian Lamarque)

lunedì 21 ottobre 2013

Non ho mai amato nessuno

Non ho mai amato nessuno. Ciò che più ho amato sono sensazioni mie (stati di cosciente visualità, impressioni di acuita uditività, profumi - che sono una delle maniere con cui l'umiltà del mondo esterno mi può parlare, mi può dire cose del passato: è così facile ricordare attraverso i profumi!) (...) È questa la mia morale, o la mia metafisica, o io stesso. Randagio in tutto, perfino nel mio stesso animo, non appartengo a niente, non desidero niente, non sono niente: centro astratto di sensazioni impersonali, specchio caduto che sente e che guarda la varietà del mondo. Con ciò, non so se sono felice, o infelice... né me ne importa.


(Fernando Pessoa)