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mercoledì 17 maggio 2023

Sciolto è l'Amore: e al mondo

Sciolto è l'Amore: e al mondo 
non v'ha distacco più. 
La Vita ondeggia in piena 
come un immenso mare. 
Unica Notte - Ebrezza,
poema sempiterno. 
E di noi tutti è il sole,
Volto di Luce - Dio.


(Novalis; "Inni alla notte")

Versano ancora i tuoi fedeli lagrime

Versano ancora i tuoi fedeli lagrime, 
per Te, di gaudio e di commossa eterna
riconoscenza, presso il tuo sepolcro. 
Ti veggon sempre 
risuscitare in giubilo sgomento,
e si ammirano in Te risuscitati. 
Dirottamente piangere Ti vedono
un pianto dolce al seno della Madre;
austeramente camminar, guidando
i discepoli amati;
parole pronunciar simili a foglie
strappate al tronco della Vita immenso; 
con impeto balzar gonfio di aneliti
nelle braccia del Padre, 
a Lui la nuova umanità recando,
la coppa inesauribile 
onde sgorga il Domani in flutti d'oro. 
E ti seguìa subitamente 
in trionfo pei cieli, 
la Madre tua. 
Si assise, prima, accanto a Te beata
nella tua patria nuova...
Da quel tempo, scorrean secoli molti: 
e in sempre più fulgente
magnificenza,
il tuo Creato s'animò di vita.


(Novalis; "Inni alla notte")

domenica 30 aprile 2023

E nel nome dei secoli a venire

E nel nome dei secoli a venire,
giunse l'offerta a Lui
d'oro d'incenso e mirra; 
Fulgore e Olezzo: i massimi
doni della Natura. 
Il suo divino solitario cuore
in un florido calice si aprì
d'onnipotente Amore. 
Il Pargolo celeste al nobil volto
si protendea del Padre,
riposando tranquillo, Egli, nel grembo
preveggente e beato
della sua Madre sorridente e austera. 
Con profetico sguardo,
si affisava, pei secoli venturi, 
nei diletti germogli del suo tronco,
noncurante di sé, della sua propria
sorte terrena. 
Subitamente, i più candidi spiriti, 
affascinati dal profondo amore, 
gli si strinsero attorno. E accanto a Lui, 
siccome la campagna a primavera, 
germinava fiorendo una novella
non mai comparsa Vita. 
Parole inesauribili
di giocondi messaggi,
come faville d'un mondo celeste,
cadevan via dalle amorose labbra...


(Novalis; "Inni alla notte")

domenica 23 aprile 2023

Come infantile e grama

Come infantile e grama, 
ora, mi appar la Luce!
Come consolatore e benedetto,
l'addio del Giorno!
Solo perché la Notte ti sottrae
i fedeli adoranti, 
tu seminasti per gli spazii immensi
le rifulgenti sfere,
ad annunciar l'onnipotenza tua, 
- il tuo ritorno, o Luce! - 
nell'ore in cui ti assenti. 
Più divini degli astri che lampeggiano
lassù nel cielo, 
ne appaion gl'infiniti occhi interiori
che in noi la Notte ha schiusi. 
Scrutano in più remote lontananze
che non i più pallenti astri remoti
di quelle schiere innumeri. 
Senza l'ausilio di veruna luce,
esploran quelli
nel più profondo un'anima amante
e d'ebrezza indicibile riempiono
un più sublime spazio.


(Novalis; "Inni alla notte")