Visualizzazione post con etichetta Konstantinos Kavafis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Konstantinos Kavafis. Mostra tutti i post

domenica 23 agosto 2015

Sulle scale

Scendevo quella maledetta scala;
tu entravi dalla porta; per un attimo
vidi il tuo viso ignoto e mi vedesti.
Poi, per non esser rivisto, mi nascosi, e tu
passasti in fretta, nascondendoti il viso,
e t’infilasti in quella maledetta casa
dove non avresti trovato il piacere, come anch'io del resto.

Pure, l’amore che volevi l’avevo io da darti;
l’amore che volevo - lo dissero i tuoi occhi
sciupati e diffidenti - l'avevi tu da darmi.
Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
compresero la pelle e il sangue.

Ma ci nascondemmo, tutti e due sconvolti.

-----

Την άτιµη την σκάλα σαν κατέβαινα,
από την πόρτα έµπαινες, και µια στιγµή
είδα το άγνωστό σου πρόσωπο και µε είδες.
Έπειτα κρύφθηκα να µη µε ξαναδείς, και συ
πέρασες γρήγορα το πρόσωπό σου κρύβοντας,
και χώθηκες στο άτιµο το σπίτι µέσα
όπου την ηδονή δεν θα ’βρες, καθώς δεν την βρήκα.

Κι όµως τον έρωτα που ήθελες τον είχα να σ’ τον δώσω·
τον έρωτα που ήθελα – τα µάτια σου µε το ’παν
τα κουρασµένα καί ύποπτα – είχες να µε τον δώσεις.
Τα σώµατά µας αισθανθήκαν και γυρεύονταν·
το αίµα και το δέρµα µας ενόησαν.

Αλλά κρυφθήκαµε κ’ οι δυο µας ταραγµένοι.


(Konstantinos Kavafis)

sabato 29 novembre 2014

Giura

Ogni tanto giura di cominciare una vita migliore.
Ma come viene la notte con i suoi consigli
con i suoi mezzucci e con le sue malíe,
ma come viene d'impeto la notte, allora
al corpo che esige e reclama, a quella
stessa fatale gioia egli, smarrito, fa ritorno.


(Konstantinos Kavafis)

sabato 16 giugno 2012

E se non puoi la vita che desideri

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti
sino a farne una stucchevole estranea.


(Konstantinos Kavafis)

domenica 22 gennaio 2012

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sara' questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d'ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, pero', non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia' tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


(Konstantinos Kavafis; 1911)