Visualizzazione post con etichetta Sandro Botticelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sandro Botticelli. Mostra tutti i post

domenica 24 luglio 2016

Solitudine, se abitare devo

Solitudine, se abitare devo
con te, non sia nel mucchio mal congesto,
tetro, di case; meco sali l'erta,
specula di natura, onde la valle, 
i fioriti pendii, la cristallina
piena del fiume, possano sembrare
brevi, una spanna; e faccia io le tue scolte 
ove son tenda i rami, ove balzando
rapido il daino mette in fuga l'ape 
selvatica dal calice dei fiori. 
Amo andar teco queste scene; pure 
quel dolce con un animo innocente 
conversare, che specchio sue parole
sono di squisitezza dei pensieri, 
questo della mia anima è il diletto;
e certamente per l'umana specie 
quasi beatitudine suprema
dev'esser quando in tuoi soggiorni due
spiriti affini trovano rifugio.

-----

O Solitude! if I must with thee dwell, 
Let it not be among the jumbled heap 
Of murky buildings; climb with me the steep, - 
Nature's observatory - whence the dell, 
Its flowery slopes, its river's crystal swell, 
May seem a span; let me thy vigils keep 
'Mongst boughs pavillion'd, where the deer's swift leap 
Startles the wild be from the fox-glove bell. 
But though I'll gladly trace these scenes with thee, 
Yet the sweet converse of an innocent mind, 
Whose words are images of thoughts refin'd, 
Is my soul's pleasure; and it sure must be 
Almost the highest bliss of human-kind,
When to thy haunts two kindred spirits flee.


(John Keats)

martedì 10 novembre 2015

L'avidità dei miei occhi

Spesso resto a pensare a tutto quello che vorrei guardare. L'avidità dei miei occhi è insaziabile.


(Virginia Woolf - 5 Marzo 1927)

lunedì 18 maggio 2015

Un giorno io ho perso una parola

Un giorno io ho perso una parola
sono venuta qui per dirvelo e non perché voi abbiate risposta.
Non amo i dialoghi o le domande:
mi sono accorta che cantavo in una orchestra che non aveva voci.
Ho meditato a lungo sul silenzio, al silenzio non c'è risposta.
Io le mie poesie le ho buttate
non avevo fogli su cui scriverle.
Poi mi si sono avvicinati strani animali
come uomini di antenate bestie da manicomio
qualcuno mi ha aiutato a sentirmi unica, mi ha guardato.
Pensavo che per loro non c'erano semafori, castelli e strade.
Questo posto sgangherato come il mio cervello che ha trovato solitudini.
Poi è venuto un santo che aveva qualcosa da dare
un santo che non aveva le catene, non era un malfattore,
l'unica cosa che avevo avuto in questi anni.
L'avrei seguito
finché un giorno non sapevo più innamorarmi.
È venuto un santo che mi ha illuminato come una stella.
Un santo mi ha risposto: perché non ti ami? È nata la mia indolenza.
Non vedo più gente che mi picchia e non vedo più i manicomi.
Sono morta nell’indolenza.


(Alda Merini)

giovedì 2 maggio 2013

La rosa infinita

(...)
La bianchezza del sole può esser tua
o l’oro della luna o la vermiglia
fermezza della spada nella vittoria.
Io sono cieco e ignorante ma intuisco
che sono molte le strade. Ogni cosa
è infinite cose. Sei musica,
fiumi, firmamenti, palazzi ed angeli,
rosa profonda, illimitata, intima


(Jorge Luis Borges)

sabato 28 aprile 2012

A thing of Beauty

Una cosa Bella
è una gioia
per sempre

-----

A thing of Beauty
is a joy
for ever


(John Keats)