Visualizzazione post con etichetta Lao-tzu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lao-tzu. Mostra tutti i post

lunedì 30 dicembre 2019

Coltivare l'interiorità

I colori accecano gli occhi degli uomini, i suoni assordano i loro orecchi, i sapori guastano i loro palati, la corsa e la caccia travolgono le loro menti. I beni difficili da ottenere rendono dannose le azioni degli uomini. Perciò i saggi lavorano per l'interiorità, e non per gli occhi; rifiutano i secondi e scelgono la prima.


(Lao-tzu)

Cercare di curare i rami senza prendersi cura della radice

Quando l'acqua è inquinata, i pesci boccheggiano; quando il governo è crudele, il popolo si ribella. Quando coloro che stanno in alto hanno molti desideri, quelli che stanno in basso usano molti inganni. Quando coloro che stanno in alto sono agitati, quelli che stanno in basso soffrono. Quando coloro che stanno in alto hanno molte esigenze, quelli che stanno in basso entrano in conflitto. Cercare di curare i rami senza prendersi cura della radice è come rompere una diga per fermare un'alluvione o come spegnere un incendio con un fascio di legna in braccio. I saggi minimizzano i loro affari, che così sono ordinati. Essi cercano di aver poco, e così hanno il necessario; sono benvoluti senza sforzi, sono creduti senza parlare. Ottengono senza cercare, riescono senza lottare. Conservano un cuore spontaneo, si attengono alla realtà ultima, abbracciano la Via e promuovono la sincerità; così tutti li seguono come gli echi rispondono ai suoni, come le ombre imitano le forme. Essi lavorano alla radice.


(Lao-tzu)

giovedì 27 dicembre 2018

Osservare partendo da se stessi

Una solida costruzione non crolla, un buon abbraccio non lascia andare; gli eredi onoreranno incessantemente chi compie queste cose. Coltiva la virtù in te stesso, e quella virtù sarà autentica; coltivala in casa, e quella virtù sarà abbondante; coltivala nel paese, e quella virtù durerà; coltivala nella nazione, e quella virtù sarà prospera; coltivala nel mondo, e quella virtù sarà universale. Perciò osserva te stesso partendo da te stesso, osserva le case partendo dalla tua casa, osserva i paesi partendo dal tuo paese, osserva le nazioni partendo dalla tua nazione, osserva il mondo partendo dal tuo mondo. Come so che le cose vanno così? Da questo.


(Lao-tzu)

mercoledì 5 settembre 2018

La via della naturalezza

I grandi uomini sono pacifici e non hanno desideri; sono calmi e non hanno preoccupazioni. Fanno del cielo il loro tetto e della terra il loro veicolo; fanno delle quattro stagioni i loro cavalli e del buio e della luce i loro conducenti. Viaggiano là dove non c'è strada, vagano là dove non c'è noia, passano là dove non c'è nessuna porta. Con il cielo come tetto, non c'è niente che non sia coperto; con la terra come veicolo, non c'è niente che non sia trasportato. Con le quattro stagioni come cavalli, non c'è niente che non sia impiegato; con il buio e la luce come conducenti, non c'è niente che non sia incluso. Quindi essi sono veloci senza agitarsi e vanno lontano senza stancarsi. Con i corpi tranquilli, i loro intelletti sono integri, ed essi vedono tutto il mondo chiaramente. Questo significa attenersi all'essenza della Via ed osservare la terra senza confini. Perciò gli affari del mondo non vanno forzati, ma vanno promossi secondo la loro natura. Non può esser fatto niente per aiutare i cambiamenti delle miriadi di esseri, tranne cogliere l'essenziale e ritornare ad esso. Pertanto i saggi coltivano l'essenza interiore e non si adornano esteriormente con cose artificiali. Attivano il loro spirito vitale e mettono da parte le opinioni intellettuali. Sono aperti e spontanei, eppure non c'è niente che non facciano; non hanno nessuna regola, eppure non c'è nessun disordine. Essere spontanei significa non agire per mostrarsi agli altri. Non avere regola comporta non cambiare natura. La mancanza di disordine significa che essi agiscono per la mutua realizzazione degli esseri.


(Lao-tzu)

giovedì 1 settembre 2016

Quando una cosa è impossibile

(...) Anche se sei un buon fabbro non puoi far fondere il legno; anche se sei un buon carpentiere non puoi tagliare l'acqua. Quando una cosa è impossibile, gli uomini illuminati non se ne interessano.


(Lao-tzu)

Livelli di ascolto

Quando Wen-tzu interrogò Lao-tzu sulla Via, questi disse: Se non ti applichi sinceramente, non comprenderai a fondo la Via. Comprendere è accumulare saggezza, favorire l'azione ed ottenere successi ed onori. Se uno non è sincero, allora non è chiaro, non è profondo, non è efficace. La più elevata comprensione comporta un ascolto con lo spirito, quella media comporta un ascolto con la mente e quella bassa un ascolto con le orecchie. La comprensione di coloro che ascoltano con le orecchie è come la superficie della loro pelle. La comprensione di coloro che ascoltano con la mente è come la loro carne e i loro muscoli. La comprensione di coloro che ascoltano con lo spirito è come le loro ossa e il loro midollo. Quando non ascolti profondamente qualcosa, non lo conosci chiaramente; quando non lo conosci chiaramente, allora non puoi cogliere la sua essenza, e quando non puoi cogliere la sua essenza, non puoi perfezionare la sua pratica. Il principio fondamentale dell'ascolto è svuotare la mente in modo che sia chiara e calma: metti da parte ogni sensazione, ogni pensiero, ogni riflessione. Non lasciare che gli occhi guardino a casaccio e che le orecchie ascoltino a casaccio. Concentra la vitalità della mente in modo che si accumuli e che l'attenzione interiore sia al suo massimo. Ottenuto tutto ciò, devi stabilizzarlo e conservarlo, devi estenderlo e perpetuarlo. Il processo originale della Via ha un inizio. Incomincia nella debolezza e si sviluppa nella forza, incomincia nella piccolezza e si sviluppa nella grandezza. Un albero gigantesco incomincia come un germoglio, un grande edificio incomincia dal basso. Questa è la Via della Natura. I saggi la imitano, abbassandosi con umiltà, facendosi ultimi, minimizzandosi con la frugalità e sminuendosi con il distacco. Abbassandosi, sono onorati; ritirandosi, precedono; essendo frugali, si estendono; diminuendosi, diventano grandi. Tutto ciò è realizzato dalla Via della Natura.


(Lao-tzu)

I saggi dell'antichità

Gli abili adepti dell'antichità erano sottili, misteriosamente potenti, così profondi da non poter essere compresi. Proprio perché non possono essere compresi, cercherò di descriverli. La loro cautela era come quella di chi attraversa un fiume in inverno, la loro circospezione era come quella di chi teme i vicini intorno; il loro contegno era riservato come quello di un ospite, la loro scioltezza era come quella del ghiaccio sul punto di fondersi. Semplici come legno grezzo, aperti come valli, erano imperscrutabili come acqua torbida. Chi è capace di chiarificare gradualmente l'acqua torbida con la tranquillità? chi è capace, dopo essere stato a lungo in quiete, di rimettersi a poco a poco in movimento? Chi segue questa Via non cerca la pienezza. Proprio perché non cerca la pienezza, può vivere appieno senza chiedere altro.


(Lao-tzu)

sabato 9 aprile 2016

...come se fossero gioielli o pietre preziose

(...) Quando vedi chiaramente le cose, puoi metterle al posto giusto, come se fossero gioielli o pietre preziose.


(Lao-tzu)

sabato 13 febbraio 2016

L'utilità del vuoto

Trenta raggi si uniscono in un mozzo, ma la loro utilità per il carro è là dove essi non sono. Quando la ruota del vasaio fabbrica un vaso, l'utilità del vaso è precisamente là dove non c'è nulla. Per costruire una stanza devi aprire porte e finestre; senza quei vuoti, essa non sarebbe abitabile. Dunque l'essere costituisce ciò che è benefico, il non-essere costituisce ciò che è essenziale.


(Lao-tzu)

L'interiorità e l'acqua

(...) La luce spirituale nasce dall'interiorità. Quando gli uomini si raccolgono nell'interiorità, allora i loro organi interni sono calmi, i loro pensieri sono tranquilli, i loro occhi e le loro orecchie sono chiari, ed ossa e tendini sono forti. Sono autorevoli ma non polemici, sono fermi e forti ma mai stanchi. Non sono eccessivi in nessuna cosa, né sono inadeguati. Al mondo niente è più cedevole dell'acqua. La via dell'acqua è infinitamente ampia e incalcolabilmente profonda; si estende indefinitamente e fluisce senza limiti. Aumenta e diminuisce senza possibilità di misurarla. Su in cielo, diventa pioggia e rugiada; giù in terra, diventa umidità e bagnato. Gli esseri non possono vivere senza di lei, nessuna opera può essere compiuta senza di lei. Abbraccia tutta la vita senza preferenze. La sua umidità raggiunge anche gli esseri sotterranei, e non cerca ricompense. Arricchisce il mondo intero senza mai esaurirsi. Le sue virtù sono dispensate ai contadini senza mai inaridirsi. Non si può trovare nessun limite alla sua azione. La sua natura sottile non può essere afferrata. Colpiscila e non la danneggerai, forala e non la ferirai, tagliala e non la squarcerai, bruciala e non sarà fumo. Cedevole e fluida, non può essere distrutta. Riesce a penetrare anche nel metallo e nella pietra, è così forte da sommergere il mondo intero. Se è in eccesso o manca, fa si che il mondo prenda o dia. Si concede a tutti gli esseri senza ordine di preferenza; né privata né pubblica, è presente in cielo e in terra. Essa è definita suprema virtù. Il motivo per cui l' acqua impersona la suprema virtù è che essa è cedevole e morbida. Quindi io dico che le cose più morbide nel mondo dominano le cose più dure; il non-essere non ha lacune.


(Lao-tzu)

giovedì 1 agosto 2013

La debolezza è potenza

...che si avverino i loro desideri... che possano crederci, e che possano ridere delle loro passioni! Infatti, ciò che chiamiamo passione in realtà non è energia spirituale, ma solo attrito tra l'animo e il mondo esterno. E, soprattutto, che possano credere in se stessi, e che diventino indifesi come bambini: perché la debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido. Così come l'albero, mentre cresce, è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagni della morte; debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza. Ciò che si è irrigidito non vincerà.


(Arsenij Tarkovskij)