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giovedì 7 gennaio 2016

Il sogno

Duplice è la nostra vita: il Sonno ha il suo proprio mondo
un confine tra le cose chiamate impropriamente
morte e esistenza: il Sonno ha il proprio mondo,
e un vasto reame di sfrenata realtà;
e nel loro svolgersi i sogni hanno respiro,
e lacrime e tormenti e sfiorano la gioia;
lasciano un peso sui nostri pensieri da svegli,
tolgono un peso dalle nostre fatiche da svegli,
dividono il nostro essere; diventano
parte di noi stessi e del nostro tempo,
e sembrano gli araldi dell'eternità;
passano come fantasmi del passato, parlano
come Sibille dell'avvenire; hanno potere -
la tirannia del piacere e del dolore;
ci rendono ciò che non fummo, secondo il loro volere,
e ci scuotono con dissolte visioni,
col terrore di svanite ombre. Ma sono veramente così?
Non è forse tutto un'ombra il passato? Cosa sono?
Creazioni della mente? La mente sa creare
sostanza, e popolare pianeti, di sua fattura,
di esseri più splendenti di quelli mai esistiti, e dare
respiro e forma che sopravvivono alla carne.
Vorrei richiamare una visione che ho sognato
forse nel sonno, poiché in sé un pensiero,
un pensiero assopito, racchiude anni,
e in un'ora condensa una lunga vita.


(Lord Byron)

sabato 7 luglio 2012

There is a pleasure in the pathless woods

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero.
Vi è un'estasi sulla spiaggia solitaria.
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra
in riva alle acque del mare profondo,
e vi è un armonia nel frangersi delle onde.
Non amo meno gli uomini, ma più la Natura
e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l' Universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere.

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There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
I love not man the less, but Nature more,
From these our interviews, in which I steal
From all I may be, or have been before,
To mingle with the Universe, and feel
What I can ne'er express, yet cannot all conceal.


(Lord Byron)

venerdì 11 maggio 2012

Ella incede in bellezza

Ella incede in bellezza, come la notte
di climi senza nubi e di cieli stellati;
e quanto c'è di meglio dell'ombra e della luce
si incontra nel suo viso e nei suoi occhi:
resi più dolci in quella luce tenera
che il cielo nega alla pienezza del giorno.

Un'ombra un po' più intensa, un più delicato raggio,
avrebbero quasi turbato la grazia indefinibile
che si muove ondeggiando dalla sua chioma corvina
o che dolcemente riluce nel suo viso;
dove pensieri soavi serenamente mostrano
in quale luogo puro e caro hanno dimora.

Su quella guancia e sopra quella fronte,
così dolce e calma eppure così eloquente,
un sorriso che incanta, un colore che splende,
raccontano soltanto di giorni dedicati al bene,
di una mente in pace con ogni cosa terrena,
di un cuore colmo di amore innocente.

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She walks in beauty, like the night
Of cloudless climes and starry skies;
And all that's best of dark and bright
Meet in her aspect and her eyes:
Thus mellow'd to that tender light
Which heaven to gaudy day denies.

One shade the more, one ray the less,
Had half impair'd the nameless grace
Which waves in every raven tress,
Or softly lightens o'er her face;
Where thoughts serenely sweet express
How pure, how dear their dwelling-place.

And on that cheek, and o'er that brow,
So soft, so calm, yet eloquent,
The smiles that win, the tints that glow,
But tell of days in goodness spent,
A mind at peace with all below,
A heart whose love is innocent.


(Lord Byron)