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domenica 29 marzo 2015

Immaginare il nulla

Era appunto questo che m'irritava: senza dubbio non c'era alcuna ragione perché esistesse, questa larva strisciante. Ma non era possibile che non esistesse. Era impensabile: per immaginare il nulla occorreva trovarcisi già, in pieno mondo, da vivo, con gli occhi spalancati, il nulla era solo un'idea nella mia testa, un'idea esistente, fluttuante in quella immensità: quel nulla non era venuto prima dell'esistenza, era un'esistenza come un'altra e apparsa dopo molte altre. Ho gridato "che porcheria, che porcheria!" e mi son scrollato per sbarazzarmi di questa porcheria appiccicosa, ma questa teneva duro, e ce n'era tanta, tonnellate e tonnellate d'esistenza, indefinitamente: soffocavo nel fondo di quest'immensa noia.


(Jean-Paul Sartre)

mercoledì 10 settembre 2014

Non posso più fare quello che voglio

Io non sono più libero, non posso più fare quello che voglio. Gli oggetti son cose che non dovrebbero commuovere, poiché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più. E a me, mi commuovono, è insopportabile...


(Jean-Paul Sartre; "La nausea")

martedì 4 marzo 2014

Non mi curo nemmeno di cercare parole

Adesso, non penso più a nessuno; non mi curo nemmeno di cercare parole. Tutto scorre in me più o meno svelto, non fisso nulla, lascio correre. La maggior parte del tempo, in mancanza di parole cui attaccarsi, i miei pensieri restano nebulosi. Disegnano forme vaghe e piacevoli, e poi sprofondano, e subito li dimentico.


(Jean-Paul Sartre; "La nausea")

lunedì 14 ottobre 2013

Così pura è questa notte

Sono felice, questo freddo è così puro, così pura è questa notte; che non sia io stesso un'onda d'aria gelata? Non avere né sangue, né linfa, né carne. Scorrere in questo lungo canale verso quel pallore, laggiù. Non esser altro che un po' di freddo...


(Jean-Paul Sartre; "La nausea")