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venerdì 30 dicembre 2022

A Jo parve un ambiente fiabesco

Quando si alzarono da tavola, Jo disse che era ora di andare, ma Laurie le spiegò che aveva ancora qualcosa da farle vedere e la portò nella serra, che era stata illuminata appositamente per lei. A Jo parve un ambiente fiabesco, mentre correva su e giù per i sentierini ammirando i fiori che la circondavano, la luce soffusa, l'aria umida e dolce della fragranza dei fiori, i rampicanti e le piante che pendevano sopra la sua testa. Nel frattempo, il suo nuovo amico tagliò i fiori più belli fino ad averne raccolta una bracciata; poi li legò dicendo, con un'espressione felice che a Jo fece molto piacere leggergli negli occhi: "Ti prego di darli a tua madre, e di riferirle che ho molto apprezzato la medicina che mi ha mandato".


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

...e questo mi aiuta a non sentirlo troppo lontano

"Nella vita ci sono tanti momenti difficili, ma possiamo sempre sopportarli, se chiediamo aiuto nel modo giusto. Ho l'impressione che la mia bambina lo stia imparando, non è vero?"
"Sì, mamma. E quando tornerò a casa vorrei avere un angolo dello stanzino più grande, in cui mettere i miei libri e la copia di quel quadro che ho provato a dipingere. Il viso della donna non è venuto bene, perché è troppo difficile da copiare, ma il bambino è riuscito meglio, e mi piace molto. É bello pensare che, un tempo, è stato anche Lui un bambino piccolo, e questo mi aiuta a non sentirlo troppo lontano."


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

sabato 10 dicembre 2022

...non smettere di sperare, anima dolce

Mentre sollevava la tenda per guardare la notte scura, improvvisamente la luna spuntò da dietro le nuvole, e si mise a brillare simile a un grande viso benevolo, che sembrò sussurrarle nel silenzio: "Non smettere di sperare, anima dolce! Dietro le nuvole c'è sempre la luce".


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

sabato 26 novembre 2022

...le cose accadono davvero

Ogni tanto, in questo mondo banale e monotono, le cose accadono davvero come nei libri di fiabe, ed è una grande consolazione. Soltanto mezz'ora dopo che ciascuna di loro aveva dichiarato di non poter contenere una goccia di felicità in più, la goccia arrivò.


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

venerdì 21 ottobre 2022

Ci sono molte Beth al mondo

Trascorreva lunghe giornate in silenzio, ma non si annoiava né si sentiva sola, perché il suo piccolo mondo era popolato di amici immaginari, e per natura era un'apina laboriosa. Aveva sei bambole da tirar su dal letto e vestire ogni mattina. Beth era infatti ancora una bambina, e amava moltissimo i giochi. Tra le sue bambole non ce n'era nemmeno una che fosse tutta intera, o graziosa: erano state abbandonate e lei le aveva raccolte. Quando le più grandi non usavano più i loro giochi, li passavano sempre a lei, perché Amy non voleva niente di vecchio o brutto. Beth, invece, voleva loro ancora più bene proprio per quella ragione, e aveva messo su un ospedale per le bambole malate. Mai le loro viscere di pezza erano state trafitte da uno spillo; mai avevano subito parole adirate o strattoni; mai erano state trascurate, nemmeno la più brutta tra loro. Venivano tutte nutrite e vestite, cullate e accarezzate, con un affetto davvero incredibile.
Uno sventurato rimasuglio di quello che era stata una bambola era appartenuto un tempo a Jo. Dopo avere condotto una vita tempestosa, era finita in un sacco di stracci, e Beth l'aveva salvata da quello scomodo ospizio, portandola al suo rifugio. Poiché le mancava la parte superiore della testa, Beth le aveva confezionato una cuffietta, e dato che non aveva più né braccia né gambe, la bambina nascondeva il corpo mutilato avvolgendolo in una copertina. A quell'invalida cronica dedicava tutte le sue attenzioni. Se qualcuno si fosse mai accorto di quanta cura fosse consacrata a quella bambolina, penso che, pur ridendone, sarebbe rimasto toccato nel profondo del cuore. Beth le portava mazzolini di fiori; le leggeva delle storie; la portava fuori per farle respirare l'aria fresca, nascondendola sotto il mantello; le cantava delle ninne nanne, e non andava mai a letto senza prima baciare quel visetto sporco e sussurrare teneramente: "Buonanotte, povera piccolina".
(...)
Ci sono molte Beth al mondo, che se ne stanno sedute nel loro angolino, timide e silenziose, finché qualcuno non ha bisogno di loro. Si sacrificano per gli altri in modo tanto lieto che nessuno si accorge delle loro rinunce, fino al momento in cui il piccolo grillo accanto al focolare smette di cantare e la loro presenza dolce e solare svanisce, lasciando soltanto tenebre e silenzio.


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

giovedì 20 ottobre 2022

Finalmente, raggiunsero la biblioteca

Finalmente, raggiunsero la biblioteca, e qui Jo batté le mani e si mise a saltellare, come faceva sempre quando era particolarmente deliziata da qualcosa. Le pareti erano completamente coperte da file e file di libri, e inoltre c'erano quadri, statue e interessanti teche piene di monete e altre curiosità, e ancora comode poltrone e strani tavolinetti, e bronzi; e infine, per coronare il tutto, un grande camino circondato da una serie di formelle di terracotta.
"Oh, che immensa ricchezza!" sospirò Jo lasciandosi cadere in una poltrona di velluto imbottita e guardandosi intorno con aria profondamente soddisfatta. "Theodore Laurence, dovresti essere il ragazzo più felice del mondo!" aggiunse impressionata.


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

mercoledì 14 settembre 2022

Ogni oggetto sembrava avvertire l'imminente cambiamento

Sembrava che un soffio di aria fresca fosse entrato in casa, e le stanze silenziose furono rischiarate da una luce più intensa di quella del sole. Ogni oggetto sembrava avvertire l'imminente cambiamento e trarne speranza.


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

lunedì 5 settembre 2022

Non siamo mai troppo grandi per questo gioco

"Vi ricordate di quando giocavate al Viaggio del pellegrino, da piccole? Niente vi piaceva di più di quando vi legavo sulle spalle dei sacchetti come se fossero fardelli. Poi vi davo cappellacci, bastoni e rotoli di carta e voi percorrevate tutta la casa, dalla cantina, che era la Città della Distruzione, su su fino in cima, dove trovavate tutto ciò che vi poteva servire per costruire la Città Celeste".
"Com'era divertente! Più di tutto mi piaceva passare vicino ai leoni, combattere Apollion e attraversare la valle in cui si trovavano gli Spiriti Maligni!" esclamò Jo. 
"A me piaceva il punto in cui i fardelli cadevano rotolando al piano terra", disse Meg. 
"Io invece preferivo quando sbucavamo sulla terrazza del tetto dove c'erano i nostri fiori e il pergolato e tutte le nostre belle cose, e poi ci mettevamo a cantare allegre sotto il sole", disse Beth sorridendo, come se rivivesse con il pensiero quei momenti piacevoli.
"Io non ricordo quasi niente, se non che avevo paura della cantina e dell'ingresso buio, mentre mi piaceva la torta che mangiavamo bevendo il latte una volta arrivate lassù. Se non fossi troppo grande, ormai, per questi giochi, mi piacerebbe rifarlo", disse Amy, che iniziava già a parlare di rinunciare alle cose troppo infantili alla venerabile età di dodici anni.
"Non siamo mai troppo grandi per questo gioco, tesoro, poiché in realtà è ciò che facciamo tutti i giorni, in un modo o nell'altro. I nostri fardelli sono qui, la nostra strada è davanti a noi, e il desiderio di bontà e felicità è la guida che ci conduce, attraverso errori e difficoltà, alla pace che è la vera Città Celeste. E adesso, mie piccole pellegrine, cercate di ricominciare questo gioco, non per finta ma nella realtà, e vedete a che punto del percorso riuscite ad arrivare prima che il papà torni a casa."


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

domenica 5 settembre 2021

...io sono Jo, e non cambierò mai

Mia dolce mammina,
tre urrà per il nostro caro papà. Brooke è stato davvero in gamba a telegrafarci subito che era migliorato. Io sono corsa in soffitta e ho cercato di ringraziare Dio per la sua bontà, solo che sono riuscita soltanto a piangere e ripetere mille volte: "Come sono contenta! Come sono contenta!" Non pensi che possa andare bene lo stesso, come una vera preghiera? Avevo il cuore pieno di riconoscenza, in quel momento. Qui le cose vanno benone, e adesso possiamo goderci questo periodo con gioia. Sono tutti così incredibilmente buoni che mi sembra di vivere in un nido di colombi. Ti verrebbe da ridere a vedere Meg seduta a capotavola, che cerca di essere materna. Diventa ogni giorno più carina, e qualche volta credo di esserne innamorata. Le bambine sono dei veri angioletti, e io... Be', io sono Jo, e non cambierò mai.


(Louisa May Alcott; "Piccole donne")

lunedì 22 dicembre 2014

Io non ho paura

Io non ho paura delle tempeste perché sto imparando come governare la mia barca.


(Louisa May Alcott)

domenica 2 marzo 2014

Posso guardare in alto

Molto distanti nella luce del sole sono le mie aspirazioni più elevate. Posso non raggiungerle, ma posso guardare in alto e vedere la loro bellezza, credere in esse, e cercare di seguire dove mi conducono.


(Louisa May Alcott)