Visualizzazione post con etichetta Jean-Baptiste Greuze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jean-Baptiste Greuze. Mostra tutti i post

sabato 8 agosto 2015

Ricordarsi delle cose di lassù

Ricordarsi delle cose di lassù a partire dalle cose di quaggiù non è facile per nessuna anima, né per quelle che hanno avuto una fugace visione delle realtà di lassù, né per quelle che, cadute quaggiù, hanno avuto la sventura di farsi trascinare nell'ingiustizia da qualche cattiva frequentazione, lasciando in preda alla dimenticanza quelle visioni sacre di allora. Ne rimangono poche nelle quali il ricordo si conserva in modo sufficiente; queste, quando vedono qualcosa ad immagine delle cose di lassù, ne vengono colpite e non rimangono in sé, anche senza capire che cosa stanno provando e senza riuscire a definirlo con precisione.


(Platone; "Fedro")

martedì 18 febbraio 2014

Ritratto di donna

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l'unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma è un'ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l'avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
Tiene nelle mani un passero con l'ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l'amor di Dio.

-----

Musi być do wyboru.
Zmieniać się, żeby tylko nic się nie zmieniło.
To łatwe, niemożliwe, trudne, warte próby.
Oczy ma, jeśli trzeba, raz modre, raz szare,
czarne, wesołe, bez powodu pełne łez.
Śpi z nim jak pierwsza z brzegu, jedyna na świecie.
Urodzi mu czworo dzieci, żadnych dzieci, jedno.
Naiwna, ale najlepiej doradzi.
Słaba, ale udźwignie.
Nie ma głowy na karku, to będzie ją miała.
Czyta Jaspersa i pisma kobiece.
Nie wie po co ta śrubka i zbuduje most.
Młoda, jak zwykle młoda, ciągle jeszcze młoda.
Trzyma w rękach wróbelka ze złamanym skrzydłem,
własne pieniądze na podróż daleką i długą.
tasak do mięsa, kompres i kieliszek czystej.
Dokąd tak biegnie, czy nie jest zmęczona.
Ależ nie, tylko trochę, bardzo, nic nie szkodzi.
Albo go kocha, albo się uparła.
Na dobre, na niedobre i na litość boską.


(Wislawa Szymborska)