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giovedì 25 dicembre 2025

Generoso Natale

Oh, generoso Natale di sempre!
Un mitico bambino
che viene qui nel mondo
e allarga le braccia
per il nostro dolore. 
Non crescere, bambino,
generoso poeta
che un giorno tutti chiameranno Gesù. 
Per ora sei soltanto
un magico bambino
che ride della vita
e non sa mentire.


(Alda Merini)

lunedì 27 giugno 2022

Lirica antica

Caro, dammi parole di fiducia
per te, mio uomo, l'unico che amassi 
in lunghi anni di stupido terrore,
fa che le mani m'escano dal buio
incantesimo amaro che non frutta... 
Sono gioielli, vedi, le mie mani,
sono un linguaggio per l'amore vivo
ma una fosca catena le ha ben chiuse
ben legate ad un ceppo. Amore mio 
ho sognato di te come si sogna 
della rosa e del vento,
sei purissimo, vivo, un equilibrio 
astrale, ma io sono nella notte
e non posso ospitarti. Io vorrei
che tu gustassi i pascoli che in dono 
ho sortiti da Dio, ma la paura
mi trattiene nemica; oso parole, 
solamente parole e se tu ascolti 
fiducioso il mio canto, veramente
so che ti esalterai delle mie pene.


(Alda Merini)

giovedì 26 maggio 2022

Il mio cuore è la selva inabitata

Il mio cuore è la selva inabitata, 
vergine, fitta d'ombre e di sottili
rumori, di fugaci apparizioni,
di più fugaci corse.


(Alda Merini)

giovedì 12 maggio 2022

Vorrei poter suonare

Vorrei poter suonare quei violini
che solo a notte adeguano le stelle
e dirti e dirti che così vicini 
possiamo amare tante cose belle


(Alda Merini)

sabato 16 aprile 2022

Piccoli canti

Se tutto un infinito 
ha potuto raccogliersi in un Corpo, 
come da un corpo 
disprigionare non si può l'Immenso?


(Alda Merini)

domenica 14 maggio 2017

Il disvelamento di una tenebra caduta...

La bellezza non è che
il disvelamento di una tenebra caduta
e della luce che ne è venuta fuori.


(Alda Merini)

lunedì 21 marzo 2016

Ho avuto tante case

Ho avuto tante case
e non ne ho abitata neanche una,
ma la poesia, la fata migliore,
mi fece una casa tutta per me,
tutta per me.


(Alda Merini)

...l'amore è una terra, l'amore è una fame insaziabile

Degli angeli abbiamo una vecchia memoria. Ce ne hanno raccontato le nonne: che hanno delle grandi ali, e che volano alto e che sono esenti dal male e sono esenti dalle lacrime. Ma gli angeli piangono, piangono e vanno e vengono dalla terra al cielo a portare le nostre preghiere, le nostre desolazioni, i nostri spazi vuoti. Gli angeli non capiscono l'amore. Se capissero l'amore morirebbero, però lo guardano con tenerezza, lo guardano e lo riducono a una terra limitata, così limitata che loro la devono abbandonare perché sono abituati a spazi più alti. Gli angeli non credono nell'amore dell'uomo, ma credono nel vincolo che l'uomo ha con le sue ali, nel vincolo che l'uomo ha col suo desiderio d'amore. L'amore per l'uomo è qualcosa di universale: l'amore è una terra, l'amore è una fame insaziabile. E l'angelo vuole accompagnare l'uomo verso questo amore, questa terra che sembra desolata e poi rivela ricchezze incredibili.


(Alda Merini)

Dopo Gesù qualcuno ha imparato a guardarsi negli occhi

Gesù era stato preannunciato persino dagli elementi, i profeti non erano che forme che custodivano l'ombra di questa grande catastrofe che fu Gesù. Gesù è stato una grande catastrofe, ci ha avvicinati tutti l'uno all'altro. Dopo Gesù qualcuno ha imparato a guardarsi negli occhi, a porsi delle domande, a vedere che l'altro non era solo una merce. Fu scoperto il pensiero, l'uomo scoprì che il suo simile aveva un pensiero, che poteva leggere nel suo pensiero.
La grande paura fu questa: che gli altri vedessero negli occhi ciò che tu pensavi di loro, per questo abbattevano gli schiavi. La grande paura dell'uomo è che il proprio compagno conosca ciò che tu pensi e la gioia che abita nel cuore dell'uomo quando lui ama.
Quando si parla di Dio come di un amore, si pensa proprio a questo fenomeno, e che Dio ci ha dato in mano una creatura palpitante, libera, tenerissima, che è il pensiero dell'uomo, talmente labile, talmente piccola, ma che può diventare gigante.

Il pensiero di Dio fu un pensiero gigantesco, un pensiero talmente gigante che sconvolse albe, tramonti, terre, tenebre, un pensiero che noi non potremmo mai capire perché è di una vastità tanto bella quanto inutile, rispetto ai nostri desideri.


(Alda Merini)

martedì 19 maggio 2015

Ho bisogno di silenzio

Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.

Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina

disorientate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.

Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.

Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.


(Alda Merini)

lunedì 18 maggio 2015

Un giorno io ho perso una parola

Un giorno io ho perso una parola
sono venuta qui per dirvelo e non perché voi abbiate risposta.
Non amo i dialoghi o le domande:
mi sono accorta che cantavo in una orchestra che non aveva voci.
Ho meditato a lungo sul silenzio, al silenzio non c'è risposta.
Io le mie poesie le ho buttate
non avevo fogli su cui scriverle.
Poi mi si sono avvicinati strani animali
come uomini di antenate bestie da manicomio
qualcuno mi ha aiutato a sentirmi unica, mi ha guardato.
Pensavo che per loro non c'erano semafori, castelli e strade.
Questo posto sgangherato come il mio cervello che ha trovato solitudini.
Poi è venuto un santo che aveva qualcosa da dare
un santo che non aveva le catene, non era un malfattore,
l'unica cosa che avevo avuto in questi anni.
L'avrei seguito
finché un giorno non sapevo più innamorarmi.
È venuto un santo che mi ha illuminato come una stella.
Un santo mi ha risposto: perché non ti ami? È nata la mia indolenza.
Non vedo più gente che mi picchia e non vedo più i manicomi.
Sono morta nell’indolenza.


(Alda Merini)

giovedì 5 marzo 2015

Ovunque Tu sia

Ovunque Tu sia,
ovunque Tu,
immeritatamente,
mi guardi,
ovunque Tu stabilisca io abbia una casa,
fosse pure una grigia prigione,
io so che da qualsiasi pietra
Tu puoi far scaturire un fiore
nel perimetro della mia mente.


(Alda Merini)

lunedì 19 gennaio 2015

Se avess'io

Se avess'io levità di una fanciulla
invece di codesto, torturato,
pesantissimo cuore...


(Alda Merini)

lunedì 17 novembre 2014

Ascoltavo la pioggia

Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.

L'infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane.

Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l'oceano.

...Ascoltavo la pioggia...
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore.

...E la pioggia piangeva...
asciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi.


(Alda Merini)

domenica 26 ottobre 2014

Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.


(Alda Merini)

domenica 17 novembre 2013

Io sono più grande

Io sono più grande
di ogni tradimento.


(Alda Merini)

martedì 15 ottobre 2013

Ogni mattina

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d'angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.


(Alda Merini)

martedì 4 giugno 2013

In queste cadenze fragili

In queste cadenze fragili
che sono i nostri giorni meravigliosi
fatti di pochissime cose
di piccoli conventi di sospiro
questi giorni meravigliosi
dove io nego la presenza anche di Dio
per non sentirmi obbligata ad amarlo.
In questi giorni io vedo il sole
ovunque
ma non posso vedere lui
che è l'unico candore della mia vita.
E poi dietro lui
c'è un altro uomo
più grande,
più severo,
più possente,
un uomo che mi indica
la guarigione dell'anima.
Ma non credo che la mia anima sia malata
se riesce ancora a piangere,
a sorridere,
a varcare le soglie di questa casa.
Gesù,
sei certamente un poderoso mantello,
sei una spiaggia illimitata,
sei un prato che non ha mai agonie,
sei un fiore che si risveglia ogni mattino,
sei un canto,
sei il mio stesso sguardo.
Molti mi guardano negli occhi
e rimangono estatici
perché capiscono che io ti ho visto,
che ti ho sentito,
o che perlomeno qualche volta
ti ho anche tradito.


(Alda Merini)

martedì 9 aprile 2013

Mi piace il verbo "sentire"

Mi piace il verbo sentire...
Sentire il rumore del mare,
sentirne l'odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,
sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l'odore di chi ami,
sentirne la voce
e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni,
ci si sdraia sulla schiena del mondo
e si sente...


(Alda Merini)

domenica 24 marzo 2013

Varcando il confine

Beati coloro
che si baceranno sempre al di là delle labbra,
varcando il confine del piacere,
per cibarsi dei sogni.


(Alda Merini)