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lunedì 9 aprile 2018

"Ospedale dell'Anima"

C'era un nuovo progetto, che mi tenne occupato a lungo e mi ci tiene tuttora: l'Odeon, una biblioteca modello, munita di sale per lezioni e conferenze, destinata a costituire un centro di cultura greca a Roma. Non vi prodigai tanti tesori quanti ne profusi nella nuova biblioteca di Efeso, costruita tre o quattro anni prima, né la colmai dell'eleganza accogliente di quella di Atene. Di questa mia fondazione vorrei fare l'emula, se non l'eguale, del Museo d'Alessandria (...) Nell'occuparmene, penso spesso alla bella iscrizione che Plotina aveva fatto apporre sulla soglia della biblioteca istituita a sua cura in pieno Foro Traiano: "Ospedale dell'Anima".
 
 
(Marguerite Yourcenar; "Memorie di Adriano")

domenica 5 marzo 2017

È come una mancanza di respiro

È come una mancanza di respiro
e un senso di morire
quando mi stringe improvviso
il desiderio di te tanto lontano
e nulla può calmarlo, altro pensiero
non può occuparmi, tranne il Paradiso
che sarebbe per me lo starti accanto.
Ma poiché ciò m’è negato, più cara,
molto più cara d’una fredda pace
mi è la stretta indicibile −
quasi marchio di fuoco che proclami
ancora e sempre quanto sono tua.
A nessun costo vorrei separarmi
da questo mio dolore.


(Margherita Guidacci)

lunedì 21 marzo 2016

...l'amore è una terra, l'amore è una fame insaziabile

Degli angeli abbiamo una vecchia memoria. Ce ne hanno raccontato le nonne: che hanno delle grandi ali, e che volano alto e che sono esenti dal male e sono esenti dalle lacrime. Ma gli angeli piangono, piangono e vanno e vengono dalla terra al cielo a portare le nostre preghiere, le nostre desolazioni, i nostri spazi vuoti. Gli angeli non capiscono l'amore. Se capissero l'amore morirebbero, però lo guardano con tenerezza, lo guardano e lo riducono a una terra limitata, così limitata che loro la devono abbandonare perché sono abituati a spazi più alti. Gli angeli non credono nell'amore dell'uomo, ma credono nel vincolo che l'uomo ha con le sue ali, nel vincolo che l'uomo ha col suo desiderio d'amore. L'amore per l'uomo è qualcosa di universale: l'amore è una terra, l'amore è una fame insaziabile. E l'angelo vuole accompagnare l'uomo verso questo amore, questa terra che sembra desolata e poi rivela ricchezze incredibili.


(Alda Merini)

mercoledì 8 aprile 2015

Barbara

Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t’ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati 
Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati
Ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull’arsenale
Sul battello d’Ouessant
Oh Barbara
Che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c’è più niente.

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Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-là
Et tu marchais souriante
Epanouie ravie ruisselante
Sous la pluieRappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t’ai croisée rue de Siam
Tu souriais
et moi je souriais de même
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas
Rappelle-toi
Rappelle-toi quand même ce jour-là
N’oublie pas
Un homme sous un porche s’abritait
Et il a crie ton nom
Barbara
Et tu as couru vers lui sous la pluie
Ruisselante ravie épanouie
Et tu t’es jetée dans ses bras
Rappelle-toi cela Barbara
Et ne m’en veux pas si je te tutoie
Je dis tu a tous ceux que j’aime
Même si je ne les ai vus qu’une seule fois
Je dis tu a tous ceux qui s’aiment
Même si je ne les connais pas
Rappelle-toi Barbara
n’oublie pas
Cette pluie sage et heureuse
Sur ton visage heureux
Sur cette ville heureuse
Cette pluie sur la mer
Sur l’arsenal
Sur le bateau d’Ouessant
Oh Barbara
Quelle connerie la guerre
Qu’es-tu devenue maintenant
Sous cette pluie de fer
De feu d’acier de sang
Et celui qui te serrait dans ses bras
Amoureusement
Est-il mort disparu ou bien encore vivant
Oh Barbara
Il pleut sans cesse sur Brest
Comme il pleuvait avant
Mais ce n’est plus pareil et tout est abîmé
C’est une pluie de deuil terrible et désolée
Ce n’est même plus l’orage
De fer d’acier de sang
Tout simplement des nuages
Qui crèvent comme des chiens
Des chiens qui disparaissent
Au fil de l’eau sur Brest
Et vont pourrir au loin
Au loin très loin de Brest
Dont il ne reste rien.


(Jacques Prévert)

giovedì 5 marzo 2015

Fermati, dove corri?

Fermati, dove corri?
Il cielo è dentro di te;
Se altrove tu lo cerchi
In eterno lo perdi.


(Angelus Silesius)

lunedì 23 febbraio 2015

Per sempre desiderare

Desiderare il vero, attenderlo, laboriosamente, distillare poche parole... Per sempre desiderare, desiderare per sempre - per sempre desiderare la verità.


(Virginia Woolf)

lunedì 16 febbraio 2015

La percezione ossessiva del proprio nulla

Avere la percezione ossessiva del proprio nulla non significa essere umili, tutt'altro. Un po' di umiltà, un po' di umiltà, ne avrei bisogno più di chiunque altro. Ma la sensazione della mia nullità  mi riempie di orgoglio.

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Avoir le sentiment obsédant de son néant, ce n’est pas être humble, tant s’en faut. Un peu d’humilité, un peu d’humilité, j’en aurais besoin plus que personne. Mais la sensation de mon rien me gonflé d’orgueil.


(Emil Cioran)

sabato 28 giugno 2014

Quando ascoltai l'erudito astronomo

Quando ascoltai l'erudito astronomo,
Quando le dimostrazioni, i numeri, furono dispiegati dinanzi a me,
Quando le carte e i diagrammi mi furono mostrati
per sommarli, dividerli e misurarli,
Quando ascoltai trepidante l'astronomo nell'aula delle sue famose lezioni,
Quanto inspiegabilmente presto divenni esausto e sofferente,
Fino a quando alzandomi e scivolando via iniziai a vagare in solitudine,
Nell'umida e misteriosa aria notturna, e secondo dopo secondo,
Volsi lo sguardo alle stelle nel perfetto silenzio.


(Walt Whitman)

martedì 1 novembre 2011

Il cupo, fosco fuoco

Amo gli occhi tuoi, amica mia
e il loro gioco splendido di incanto e di fiamma
quando li alzi all’improvviso
e come un fulmine celeste
guardi veloce tutt’intorno.

Ma c’è un fascino più forte.
Gli occhi tuoi rivolti in basso,
negli attimi di un bacio appassionato
e tra le ciglia semichiuse
il desiderio, il cupo, il fosco fuoco.

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I love your eyes, my dear
their splendid sparkling fire 
 when suddenly you raise them so
to cast a swift embracing glance 
like lightning flashing in the sky.

But there's a charm that is greater still
when my love's eyes are lowered
when all is fired by passion's kiss
and through the downcast lashes
I see the dull flame of desire.


(Fedor I. Tjutcev)