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mercoledì 15 febbraio 2012

Malgrado l'uomo lo neghi

Sei abbastanza infantile, tu che ti nascondi, mentre la manifestazione di Dio fu un vero scandalo. (...) Commiserare gli altri vuol dire portarli via al beneficio della morte, e tante volte coloro che salvano gli ammalati non sanno che sono solo malati d'amore, e che basterebbe poco a farli fiorire: un bacio, il canto di una primavera, un fiore mandato al momento giusto, un'ala di Dio ricordata in una lettera, una lettera, un abbandono, un momento che duri un'eternità. Perché malgrado l'uomo lo neghi non sa che Dio l'ha destinato ad essere eterno, che Dio ha destinato ogni uomo ad essere un grande profeta.


(Alda Merini)

sabato 28 gennaio 2012

Ex voto

Accade
che le affinità d'anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. É raro
ma accade.

Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l'oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.

Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.

Insisto
nel ricercarti nel fuscello
e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
 resiste.

Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors'era così come mi pareva
o non era.

Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l'innocenza é una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.


(Eugenio Montale)