Visualizzazione post con etichetta Cristina Campo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cristina Campo. Mostra tutti i post

venerdì 30 giugno 2023

Quanto ad essere felici

Quanto ad essere felici, questo è
il terribilmente difficile, estenuante. 

Come portare in bilico
sulla testa una preziosa pagoda,
tutta di vetro soffiato, adorna di campanelli
e di fragili fiamme accese;
e continuare a compiere ora per ora i mille
oscuri e pesanti movimenti della giornata
senza che un lumicino si spenga, che
un campanello dia una nota turbata. 


(Cristina Campo)

martedì 27 giugno 2023

Solo resiste al tempo

Solo resiste al tempo
quel che si fa
col tempo.
E quello che si fa
con l’eternità?
La poesia viene
quando restiamo
nell’inesauribile
compagnia della solitudine.
Viene come un sùbito
taglio, dove si mischiano
con fredda febbre,
sangue con sangue,
due separati
mondi.


(Cristina Campo)

La neve era sospesa tra la notte e le strade

La neve era sospesa tra la notte e le strade 
come il destino tra la mano e il fiore. 

In un suono soave
di campane diletto sei venuto...
Come una verga è fiorita la vecchiezza di queste scale.
O tenera tempesta
notturna, volto umano!

(Ora tutta la vita è nel mio sguardo,
stella su te, sul mondo che il tuo passo richiude).


(Cristina Campo)

martedì 21 novembre 2017

Troppe cose hanno accolto le tue palpebre

Troppe cose hanno accolto le tue palpebre
l’attenzione t’ha consumato le ciglia.
Troppe vie t’hanno ripetuta,
stretta, inseguita.

La città da secoli ti divora
ma per te travede, sogno e sfacelo,
di luci e piogge, lacrime senili
sulla ragazza che passa
febbrile, indomabile, oltre il tempo, oltre un angolo.

Ritorna! Gridano i vecchi di Santa Maria del Pianto,
la ronda della piscina di Siloè
con i cani, gl’ibridi, gli spettri
che non si sanno e tu sai
radicati con te
nel glutine blu dell’asfalto
e credono al tuo fiore che avvampa, bianco −

poiché tutti viviamo di stelle spente.


(Cristina Campo)