mercoledì 22 luglio 2026

Ma posseggo io ciò?

Se la splendida natura è figlia di un padre, non è il cuore della figlia anche il cuore di lui? Quanto è in lei di più intimo non è lui stesso? Ma posseggo io ciò? Lo conosco?
Mi pare di vederlo, ma poi mi spavento come se fosse la mia stessa figura quello che ho veduto. Mi pare di sentirlo, questo spirito del mondo, ma poi mi desto e mi sembra di aver chiuso a pugno soltanto le mie proprie dita.


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

Credimi e te lo dico dal profondo dell'anima

Credimi e te lo dico dal profondo dell'anima: la parola è una cosa grandemente superflua. La parte migliore resta a sé e riposa nella sua profondità come la perla in fondo al mare.


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

Luce e lavoro

venerdì 3 luglio 2026

...salvati colà!

Ti vorrei dire: recati laggiù, là mormorano le fonti della vita. Vorrei indicarti una terra libera, una terra piena di bellezza e di anima e dirti: salvati colà!


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

Sarai ancora felice

"Sarai ancora felice," esclamò Alabanda, (...)
A queste parole, si levò dentro di me una luce simile a un luminoso sorgere del sole.
Un leggero fremito mosse le cime degli alberi: simili a fiori su dalla terra scura, sbocciarono stelle dal grembo della notte, e il cielo della primavera mi illuminò di una gioia sacra.


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

...questa è la scogliera per i beniamini del cielo

Proprio questo è triste, mio caro, che il nostro spirito prenda così volentieri l'aspetto del cuore smarrito e che così volentieri trattenga il dolore fuggitivo e che il pensiero che dovrebbe lenire i dolori si ammali anch'esso e che il giardiniere così sovente si ferisca a quei rosai che egli dovrebbe piantare. Oh! ciò ha fatto sì che molte persone sono sembrate pazze a persone che esse, altrimenti, avrebbero dominato come un Orfeo, per ciò le più nobili nature sono diventate oggetto di scherno da parte di individui che s'incontrano comunemente per la strada; questa è la scogliera per i beniamini del cielo: che il loro amore è potente e delicato come il loro spirito, che le onde del loro cuore sovente si agitano più forte e più veloci del tridente con il quale il dio del mare le domina (...)


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")