Visualizzazione post con etichetta Arturo Martini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arturo Martini. Mostra tutti i post

venerdì 28 dicembre 2018

Quando in un punto del suo giro

Quando in un punto del suo giro
un tram che viaggia in senso orario
sfiora per un istante uno di quelli
che viaggiano in senso antiorario
anche a noi passeggeri
dalle opposte destinazioni
càpita qualche volta di sfiorarci
con brevi occhiate da cui sbucano
malinconia e stanchezza
e un’ombra, solo un’ombra di pietà
simili a quelle che si scambiano
chi entra al Pini o in via Pace e chi ne esce
per pratiche attinenti
alla propria o all’altrui sopravvivenza.
 
 
(Giovanni Raboni)

domenica 31 gennaio 2016

L'idea di un al di là e nella carne e nello spirito...

La chiarezza, la bellezza - parlo in tono eterno - non comprendono che una bellezza fatta di ricordi di tutti i tempi, come dev'essere la bellezza dell'argonauta che immagina sempre, e al di là di una siepe o d'un muro, la distesa del mare sempre pronto a riceverlo: ecco la bellezza, l'idea di un al di là e nella carne e nello spirito...


(Arturo Martini)

martedì 5 gennaio 2016

Che io sappia, Kant non è mai stato triste

I filosofi hanno cominciato ad essermi indifferenti  il giorno in cui mi sono reso conto che non si poteva fare filosofia se non con indifferenza, vale a dire, mostrando un'indipendenza inaccettabile rispetto agli stati d'animo. La neutralità psichica è il carattere essenziale del filosofo. Che io sappia, Kant non è mai stato triste. Non posso amare gli uomini che non mischiano i dispiaceri ai pensieri. Analogamente alle idee, i filosofi non hanno un destino. Come è comodo essere filosofo!


(Emil Cioran)