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venerdì 23 giugno 2017

E vorrei tanto... vorrei... tutto...

- Sabato 12 febbraio 1944

Cara Kitty,
splende il sole, il cielo è azzurro intenso,  soffia un venticello meraviglioso e vorrei tanto... vorrei... tutto... Parlare, essere libera, avere amici, essere sola. Vorrei tanto... piangere! Mi sembra di scoppiare e so che se piangessi starei meglio; ma non posso farlo. Sono inquieta, passo da una stanza all'altra, respiro l'aria della fessura di una finestra chiusa, mi sento battere il cuore, come se dicesse: - Esaudisci finalmente il mio desiderio. Penso che sia la primavera, avverto il risveglio, lo sento nel corpo e nell'anima. Devo sforzarmi di agire in modo normale, sono totalmente confusa, non so cosa leggere, cosa scrivere, cosa fare, so soltanto che vorrei...
Tua Anne


(Anne Frank; "Diario")

lunedì 13 marzo 2017

Desideri

Dato che non hai mai vissuto una guerra, Kitty, e nonostante le mie lettere sai ancora molto poco di quello che significa vivere nascosti, tanto per divertirti ti racconterò quali sono i desideri di ognuno di noi una volta che usciremo. Margot e il signor Van Daan desiderano più di ogni altra cosa immergersi in un bagno caldo e restarci per più di mezz'ora. La signora Van Daan non vede l'ora di mangiare paste, Dussel pensa solo alla sua Charlotte, mamma alla sua tazza di caffè. Papà vuole andare dal signor Voskuijl, Peter in città, al cinema, e io, per la felicità, non saprei proprio da dove cominciare. Desidero più di ogni altra cosa avere una casa mia, potermi muovere liberamente ed essere di nuovo seguita nel lavoro, quindi tornare a scuola...


(Anne Frank; "Diario" - Venerdì 23 luglio 1943)

Ogni giorno sento di crescere internamente...

A cosa serve mai la guerra, perché la gente non può vivere insieme tranquilla, perché tutto deve essere devastato? È una domanda comprensibile, ma finora nessuno è riuscito a trovare una risposta soddisfacente. Perché in Inghilterra continuano a produrre aerei sempre più grandi, bombe sempre più pesanti, e al contempo case prefabbricate per la ricostruzione? Perché ogni giorno si spendono milioni per la guerra e non c'è un centesimo per l'assistenza medica, gli artisti e la povera gente? Perché la gente deve soffrire la fame quando in altre zone della terra c'è cibo in sovrappiù che va a male? Oh, perché gli uomini sono così folli? Non credo che la guerra sia causata solo dagli uomini grandi, dai governanti e dai capitalisti. No, il piccolo uomo la fa altrettanto volentieri, altrimenti i popoli si sarebbero ribellati già da molto tempo! Nell'uomo c'è proprio l'impulso di distruggere, di uccidere, di assassinare e infierire, e finché tutta l'umanità, senza eccezioni, non avrà subito una grande metamorfosi, la guerra continuerà a infuriare, e tutto quello che è stato costruito, coltivato e cresciuto, sarà di nuovo distrutto e disintegrato, per poi cominciare da capo! Spesso sono stata depressa, ma non ho mai perso la speranza, considero questa clandestinità un'esperienza pericolosa, romantica e interessante.
(...) Sono giovane e ho ancora molte virtù nascoste, sono giovane e forte e vivo questa grande avventura, ci sono ancora dentro e non devo lamentarmi tutto il giorno di non potermi divertire! Ho avuto molto, sono di natura felice, molto allegra e forte. Ogni giorno sento di crescere internamente e che la liberazione si avvicina, quanto è bella la natura, quanto è buona la gente che ho attorno, quant'è interessante e divertente questa esperienza! Perché, allora, dovrei perdere la speranza?


(Anne Frank; "Diario" - Mercoledì 3 maggio 1944)