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giovedì 5 settembre 2024

Marguerite assisteva a tutte le prime

Marguerite assisteva a tutte le prime e trascorreva ogni sera a teatro o al ballo. A ogni commedia nuova si era certi di vederla, insieme a tre cose che non l'abbandonavano mai e che occupavano sempre il parapetto del palco in platea: l'occhialino, un sacchettino di caramelle e un mazzolino di camelie. Per venticinque giorni al mese le camelie erano bianche, e per cinque erano rosse; non si è mai conosciuta la ragione di tale varietà di colore che io segnalo senza poterla spiegare e che gli abituali frequentatori dei teatri dove essa si recava più di frequente e i suoi amici avevano notato come me. Non si era mai vista Marguerite con fiori diversi dalle camelie. Ecco il motivo per il quale la signora Barjon, la sua fioraia, aveva finito per chiamarla la Signora delle Camelie, e il soprannome le era rimasto.


(Alexandre Dumas; "La signora delle camelie")

mercoledì 23 maggio 2018

Bontà inesausta

Chi ti dice
bontà
della mia montagna? -
così bianca
sui boschi già biondi
d’autunno -
 
e qui nebbie leggere alitano
in cui sospesa
è la luce dei ragnateli -
della rugiada
sulle foglie morte -
 
mentre il terriccio accoglie
petali stanchi di ciclamini
e crochi, velati
di uno stesso pallore
roseo -
 
tu sana, venata di sole,
porti sul grembo
il cielo tutto azzurro -
chiami voli d’uccelli
alle tue mani
colme di vento -
 
Bontà
a cui beve il suo canto
il cuore
e di cantare non può più finire -
perché sei la sorgente che rifà
il sorso bevuto
ed il suo fondo
non si tocca mai.
 
 
(Antonia Pozzi - Pasturo, 1° ottobre 1933)

sabato 3 ottobre 2015

Un'altra notte

In quest'oscuro
colle mani
gelate
distinguo
il mio viso

Mi vedo
abbandonato nell'infinito


(Giuseppe Ungaretti - 20 Aprile 1917)