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lunedì 27 giugno 2022

Lirica antica

Caro, dammi parole di fiducia
per te, mio uomo, l'unico che amassi 
in lunghi anni di stupido terrore,
fa che le mani m'escano dal buio
incantesimo amaro che non frutta... 
Sono gioielli, vedi, le mie mani,
sono un linguaggio per l'amore vivo
ma una fosca catena le ha ben chiuse
ben legate ad un ceppo. Amore mio 
ho sognato di te come si sogna 
della rosa e del vento,
sei purissimo, vivo, un equilibrio 
astrale, ma io sono nella notte
e non posso ospitarti. Io vorrei
che tu gustassi i pascoli che in dono 
ho sortiti da Dio, ma la paura
mi trattiene nemica; oso parole, 
solamente parole e se tu ascolti 
fiducioso il mio canto, veramente
so che ti esalterai delle mie pene.


(Alda Merini)

sabato 25 febbraio 2012

Mi sveglio sempre in forma

Mi sveglio sempre in forma
e mi deformo attraverso gli altri.


(Alda Merini)

sabato 18 febbraio 2012

Sono una donna

Sono una Donna,
nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame, quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinchè la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
ma la loro lingua
si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.



(Joumana Haddad)