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martedì 20 gennaio 2015

Le anime dolci e pacifiche

Le anime dolci e pacifiche in cui la collera è impossibile, che vogliono far regnare attorno a sé la loro profonda pace interiore, sanno esse sole quanta forza sia necessaria per tali lotte, quali abbondanti fiotti di sangue affluiscono al cuore prima di intraprendere il combattimento, quale stanchezza si impadronisca dell'essere loro quando dopo aver lottato, nulla è raggiunto.


(Honoré de Balzac)

lunedì 4 novembre 2013

Un'accozzaglia di sillabe sonore

I miei anni non sono molti, eppure sento già che la bontà non è che un'accozzaglia di sillabe sonore; non l'ho trovata in nessun luogo.

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Mes années ne sont pas nombreuses, et, cependant, je sens déjà que la bonté n'est qu'un assemblage de syllabes sonores ; je ne l'ai trouvée nulle part.


(Conte di Lautréamont; "I canti di Maldoror")

domenica 29 aprile 2012

19 marzo 1935

Oggi sono felice. Sono un tiranno. Sono felice, egoisticamente, tirannicamente, felice. Ma poiché sono una donna non voglio essere priva di bisogni. E continuo ad avere grandi bisogni. Niente rimpiazza la vita o l'amore. Avevo bisogno di un padre; avevo bisogno di Henry; avevo bisogno della protezione di Hugh, della sua lealtà, della sua fiducia; avevo bisogno della comprensione di Rank; avevo bisogno della scrittura di Henry; avevo bisogno dell'equilibrio di mio padre; avevo bisogno d'amore. Bisogni terribili, immensi, divoranti e sconvolgenti. La vita mi costringe a prevenire e porre rimedio ai bisogni, ad essere un cosmo da sola: uomo, donna, padre, madre, amante e bambina. Tutti i ruoli! Estenuante! (...) La confusione è dovuta al fatto che per quanto intelligente io possa essere, non ho controllo sui miei stati d'animo. Ogni giorno è visto attraverso il prisma di un umore che è un elemento mutevole e imprevedibile. Fortunatamente l'umore predominante in questa Coney Island degli umori che sono io è un senso di meraviglia, di bellezza, il senso del magico e del miracoloso. Ti spiace molto avere un vulcano, una Coney Island, e le cascate del Niagara come amica? Oggi sono felice. Ti seccano questi continui sbalzi d'umore, e questo guardare alle cose da prospettive sempre diverse? è tutto un gioco mentale ad incastro, non ti pare? Ti dispiace non essere troppo sicuro, o il mio non essere troppo precisa? Lo sai che nella poesia e nella vita quello che conta è l'estasi, e l'estasi è talvolta un po' caotica, come l'ubriachezza. Lasciar succedere le cose, lasciarle andare per il loro verso, è divertente. I progetti, l'ordine, la sintesi creativa prima o poi arrivano comunque. Nella vita, in natura, c'è sempre un lieve disordine, un po' di capricciosità. Ti dispiace? La saggezza dev'essere usata soltanto per far fronte alla morte, alla distruzione, o alla tragedia, ma non come sostituto della vita. Io consiglio di vivere i proprio errori fino in fondo. Sono contraria all'accellerazione artificiale del processo di crescita. Per aiutare solo a superare un ostacolo, a saltare quando si è bloccati.


(Anais Nin; "Fuoco")

domenica 17 luglio 2011

Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
Succhiante minerali e amore materno
Così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti gridi di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
E la cima d’un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.

Stasera all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo, ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto –
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo e io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resterò sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.


(Sylvia Plath)

lunedì 13 giugno 2011

I giusti

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.


(Jorge Luis Borges)

domenica 5 giugno 2011

Ragazza

L'albero m'è penetrato nelle mani,
La sua linfa m'è ascesa nelle braccia,
L'albero m'è cresciuto nel seno -
Profondo,
I rami spuntano da me come braccia.

Sei albero,
Sei muschio,
Sei violette trascorse dal vento -
Creatura - alta tanto - tu sei,
E tutto questo, è follia al mondo.


(Ezra Pound)