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sabato 4 aprile 2015

Io sono un mondo in me stesso

Ma i debiti i quali tu hai verso la Società? - Debiti? forse perché mi ha tratto dal libero grembo della Natura, quand'io non aveva né la ragione, né l'arbitrio di acconsentirvi, né la forza di opporvimi, e mi educò fra suoi bisogni e fra suoi pregiudizi? Non voglio smoverti dalla tua opinione sì avversa alla mia; vo' bensì dileguare ogni dubbio da me. Saresti convinto al pari di me, se ti sentissi le piaghe mie; il Cielo te le risparmi! Ho io contratto questi debiti spontaneamente? e la mia vita dovrà pagare, come uno schiavo, i mali che la Società mi procaccia, solo perché gli intitola benefici? O amico mio! Ciascun individuo è nemico nato della Società, perché la Società è necessaria nemica degli individui.
(...) Possono ben essi pretendere ch'io sia figliuolo della grande famiglia; ma io rinunziando e a' beni e a' doveri comuni posso dire: Io sono un mondo in me stesso...


(Ugo Foscolo; "Ultime lettere di Jacopo Ortis")

giovedì 25 aprile 2013

Io non vedo da tutte le parti che infinità

Io non so né perché venni al mondo, né cosa sia il mondo, né cosa io stesso mi sia; e se io corro ad investigarlo, ritorno sempre in una ignoranza più spaventosa di prima. Non so cosa sia il mio corpo, i miei sensi, l'anima mia; e questa stessa parte di me che pensa ciò che io scrivo, e che medita sopra di tutto, e sopra se stessa, non può conoscersi mai. Invano io tento di misurare con la mente questi immensi spazi dell'universo che mi circondano: mi trovo come attaccato ad un piccolo angolo di spazio incomprensibile, senza sapere perché sono collocato piuttosto qui che altrove, o perché questo breve tempo della mia esistenza sia assegnato piuttosto a questo momento, che a tutti quelli che precedevano, o che seguiranno. Io non vedo da tutte le parti che infinità che mi assorbono come un atomo. Tutto quello che io so, è che vivo con un sentimento perpetuo di piacere e di dolore.


(Ugo Foscolo; "Ultime lettere di Jacopo Ortis")