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sabato 22 febbraio 2025

...chi riceve e chi dà ottiene gli stessi vantaggi

L'uomo non dovrebbe contraddire o fare delle affermazioni, ma sussurrare le proprie scoperte nell'orecchio del suo simile, così che ogni germoglio spirituale possa trarre la linfa dal suolo etereo e ogni essere umano abbia la possibilità di diventare grande. In tal modo l'umanità, invece di essere un'ampia brughiera piena di rovi e ginestre spinose, con qua e là una quercia o un pino isolato, diventerebbe una grandiosa democrazia di alberi da bosco. Per spronarci è stato spesso usato un paragone: quello dell'alveare. Tuttavia a me sembra che sarebbe meglio essere il fiore che l'ape, perché è sbagliato pensare che si guadagni più nel ricevere che nel dare: no, chi riceve e chi dà ottiene gli stessi vantaggi. Il fiore senza dubbio riceve un lauto compenso dall'ape: i suoi petali avranno un colore più vivace la primavera successiva.


(John Keats; Lettera a John Hamilton Reynolds, 1818)

giovedì 5 settembre 2024

In un ovale di grazia indescrivibile mettete degli occhi scuri

Il volto, meraviglioso, era oggetto di una civetteria speciale. Era tutto piccolino e sua madre, come direbbe de Musset, sembrava averlo fatto con particolare cura.
In un ovale di grazia indescrivibile mettete degli occhi scuri disegnati da sopracciglia che formano un arco così puro da sembrare dipinto; velate gli occhi con lunghe ciglia che, quando si abbassano, ombreggiano il colore rosato delle guance; tratteggiate un naso sottile, dritto, simpatico, con le narici leggermente dilatate da un'ardente aspirazione alla vita sensuale; disegnate una bocca regolare le cui labbra si aprono con grazia su denti bianchi come latte; colorate la pelle di quel velluto che ricopre le pesche che nessuna mano ha mai toccato, e avrete l'insieme di quell'incantevole volto.
I capelli neri come il carbone, ondulati in modo naturale o meno, si aprivano sulla fronte in due grandi frange che si perdevano dietro la testa, mostrando un lembo delle orecchie dove brillavano due diamanti il cui valore era tra i quattro e i cinquemila franchi ciascuno.
Come la sua vita ardente lasciasse al viso di Marguerite l'espressione verginale, addirittura infantile che lo caratterizzava, è qualcosa che siamo costretti a constatare senza però capirlo.


(Alexandre Dumas; "La signora delle camelie")