Fiorire è il fine - chi passa un fiore con uno sguardo distratto stenterà a sospettare le circostanze coinvolte in quel luminoso fenomeno costruito in modo così intricato e poi offerto, come una farfalla al mezzogiorno
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giovedì 3 ottobre 2013
mercoledì 20 marzo 2013
Tu ti sei già tuffata più a fondo
E tu… Be', hai un modo così chiaro e bello di presentare le cose, così cristallino che sembra tutto semplice e vero. Sei così pronta, così intelligente. Ma non mi fido della tua intelligenza. Tu crei uno schema meraviglioso, tutto è al suo posto, e sembra chiaro in un modo assolutamente convincente, troppo chiaro. E intanto, dove sei tu? Non sulla chiara superficie delle tue idee, no, tu ti sei già tuffata più a fondo, in regioni più oscure, così uno pensa che tu gli abbia dato tutti i tuoi pensieri, ma lo immagina soltanto che tu ti sia svuotata in quella chiarezza. Invece ci sono strati e strati – sei senza fondo, insondabile. La tua chiarezza è ingannevole. Sei la pensatrice che suscita in me più dubbi, più confusione, più turbamento...
(Henry Miller ad Anais Nin)
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Lettere d'Amore
domenica 29 aprile 2012
19 marzo 1935
Oggi sono felice. Sono un tiranno. Sono felice, egoisticamente, tirannicamente, felice. Ma poiché sono una donna non voglio essere priva di bisogni. E continuo ad avere grandi bisogni. Niente rimpiazza la vita o l'amore. Avevo bisogno di un padre; avevo bisogno di Henry; avevo bisogno della protezione di Hugh, della sua lealtà, della sua fiducia; avevo bisogno della comprensione di Rank; avevo bisogno della scrittura di Henry; avevo bisogno dell'equilibrio di mio padre; avevo bisogno d'amore. Bisogni terribili, immensi, divoranti e sconvolgenti. La vita mi costringe a prevenire e porre rimedio ai bisogni, ad essere un cosmo da sola: uomo, donna, padre, madre, amante e bambina. Tutti i ruoli! Estenuante! (...) La confusione è dovuta al fatto che per quanto intelligente io possa essere, non ho controllo sui miei stati d'animo. Ogni giorno è visto attraverso il prisma di un umore che è un elemento mutevole e imprevedibile. Fortunatamente l'umore predominante in questa Coney Island degli umori che sono io è un senso di meraviglia, di bellezza, il senso del magico e del miracoloso. Ti spiace molto avere un vulcano, una Coney Island, e le cascate del Niagara come amica? Oggi sono felice. Ti seccano questi continui sbalzi d'umore, e questo guardare alle cose da prospettive sempre diverse? è tutto un gioco mentale ad incastro, non ti pare? Ti dispiace non essere troppo sicuro, o il mio non essere troppo precisa? Lo sai che nella poesia e nella vita quello che conta è l'estasi, e l'estasi è talvolta un po' caotica, come l'ubriachezza. Lasciar succedere le cose, lasciarle andare per il loro verso, è divertente. I progetti, l'ordine, la sintesi creativa prima o poi arrivano comunque. Nella vita, in natura, c'è sempre un lieve disordine, un po' di capricciosità. Ti dispiace? La saggezza dev'essere usata soltanto per far fronte alla morte, alla distruzione, o alla tragedia, ma non come sostituto della vita. Io consiglio di vivere i proprio errori fino in fondo. Sono contraria all'accellerazione artificiale del processo di crescita. Per aiutare solo a superare un ostacolo, a saltare quando si è bloccati.
(Anais Nin; "Fuoco")
venerdì 3 febbraio 2012
è così che voglio innamorarmi
A volte leggiamo delle cose che ci fanno capire di colpo di non aver vissuto niente, provato niente, sperimentato niente fino a quel momento. Ora io mi rendo conto che la maggior parte di quel che mi è successo era un'esperienza clinica, anatomica. C'erano i sessi che si toccavano, si univano, ma senza nessuna scintilla, senza abbandono, senza emozioni. Come posso farcela? Come faccio a incominciare a "Sentire", a "Sentire"? Voglio innamorarmi in modo che la sola vista di un uomo, anche ad un isolato di distanza, mi faccia tremare, penetrandomi tutta, mi indebolisca, mi faccia sussultare addolcendomi e sciogliendomi qualcosa tra le gambe. É così che voglio innamorarmi... così Totalmente che il solo pensiero di Lui mi porti all'orgasmo.
(Anais Nin; "Il delta di Venere")
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Cayetano de Arquer Buigas
martedì 3 gennaio 2012
29 Marzo 1935
Le campane della chiesa suonano mentre sono seduta nel salone dell'Elizabeth Arden sulla Fifth Avenue con la faccia coperta da una maschera, e ancora una volta arrivo quasi a sperimentare la vicinanza di Dio, come l'altra volta, all'ospedale, e tutto quel che ho da dirgli è che, per favore, mi permetta di credere nella felicità.
(Anais Nin; "Fuoco")
domenica 13 novembre 2011
Ho perso il mio dolore
Ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso. Ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina. Ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà. Ho pianto perché non posso più credere, e io amo credere. Posso ancora amare appassionatamente anche senza credere. Questo significa che amo umanamente. Ho pianto perché d’ora in avanti piangerò meno. Ho pianto perché ho perso il mio dolore, e non sono ancora abituata alla sua assenza.
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Last night I wept. I wept because the process by which I have become woman
was painful. I wept because I was no longer a child with a child's blind faith. I wept because my eyes were opened to reality. I wept because I could not believe anymore and I love to believe. I can still love passionately without believing. That means I love humanly. I wept because I have lost my pain,
and I am not yet accustomed to its absence.
(Anais Nin)
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