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sabato 9 gennaio 2021

Una caratteristica pervade tutto l'insieme

- 12 dicembre 1837 

Quando parliamo di una caratteristica di una persona, o di una nazione, siamo convinti di poter descrivere una singola parte, quasi fosse un dato matematico; ma non funziona così. Una caratteristica pervade tutto l'insieme. Alcune parti possono essere isolate dal nucleo meglio di altre, ma non c'è un solo frammento che non sia illuminato o oscurato da esso. 

Nessuna delle facoltà dell'uomo è stata creata con un intento frivolo o malvagio; in nessun caso un individuo può essere del tutto cattivo,  giacché anche le peggiori passioni affondano le radici in quelle migliori: l'ira, ad esempio, può essere un desiderio distorto di giustizia e conservare tracce della sua origine. Allo stesso modo, è stato dimostrato che una spina è un ramo mancato, "il quale, nonostante tutto, anche sotto forma di spina può generare foglie, e addirittura, come nel caso della Euphorbia heptagona, fiori e frutti".


(Henry David Thoreau; "Io cammino da solo")

giovedì 15 marzo 2018

...possedevo tutto ciò che ero, e solo questo

(...) accadde una cosa strana: ebbi la sensazione che tutto il passato mi fosse all'improvviso tolto violentemente. Tutto ciò che mi proponevo, o che avevo desiderato, o pensato, tutta la fantasmagoria dell'esistenza terrena, svanì, o mi fu sottratto: un processo estremamente doloroso. Nondimeno qualcosa rimase: era come se adesso avessi con me tutto ciò che avevo vissuto e fatto, tutto ciò che mi era accaduto intorno. Potrei anche dire: era tutto con me, e io ero tutto ciò. Consistevo di tutte quelle cose, per così dire; consistevo della mia storia personale, e avvertivo con sicurezza: questo è ciò che sono. "Sono questo fascio di cose che sono state e che si sono compiute." Questa esperienza mi dava la sensazione di un'estrema miseria, e, al tempo stesso, di grande appagamento. Non vi era più nulla che volessi o desiderassi. Esistevo, per così dire, oggettivamente; ero ciò che ero stato e che avevo vissuto. Dapprima certamente prevalse il senso dell'annientamento, di essere stato spogliato, saccheggiato; ma poi tutto ciò perse importanza. Ogni cosa parve passato, rimase fait accompli, senza più alcun legame con ciò che era stato. Non sussisteva più il rimpianto che qualcosa fosse scomparsa o fosse stata sottratta. Al contrario, possedevo tutto ciò che ero, e solo questo.
 
 
(Carl Gustav Jung; "Ricordi, sogni, riflessioni")