lunedì 13 ottobre 2014

Alba

Zampilli
di masse radiose
spioventi
in masse sinuose
di perle


(Giuseppe Ungaretti)

A Sick Child brought into the Temple of Aesculapius


Canzone d'autunno

I lunghi singhiozzi
Dei violini
D'autunno
Mi feriscono il cuore
Con un languore
Monotono.
Tutto affannato
E pallido, quando
Rintocca l'ora
Io mi ricordo
Dei giorni antichi
E piango;

E me ne vado
Nel vento maligno
Che mi porta
Di qua di là
Simile alla
Foglia morta.

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Les sanglots longs
Des violons
De l'automne
Blessent mon coeur
D'une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l'heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure;

Et je m'en vais
Au vent mauvais
Qui m'emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.


(Paul Verlaine)

venerdì 10 ottobre 2014

Esisterà qualche altra strada

Esisterà qualche altra strada oltre a quella della mente?


(Sylvia Plath)

Canzone breve

Tutto mi prende la terra che mi possiede:
Il fiume d’improvviso adolescente,
La luce incespicando negli angoli,
Le sabbie ove arsi impaziente.

Tutto mi prende del medesimo triste amore
Nel sapere che la vita dura poco,
E in essa pongo la speranza e il calore
Di quanta tenerezza rimane tra le dita.
Dicono che vi sono altri cieli e altre lune
E altri occhi densi di allegria,
Ma io appartengo a queste case, a queste vie,
A questo amore grondante melanconia.

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Tudo me prende à terra onde me dei:
O rio subitamente adolescente,
A luz tropeçando nas esquinas,
As areias onde ardi impaciente.

Tudo me prende do mesmo triste amor
Que há em saber que a vida pouco dura,
E nela ponho a esperança e o calor
De uns dedos com restos de ternura.
Dizem que há outros céus e outras luas
E outros olhos densos de alegria,
Mas eu sou destas casas, destas ruas,
Deste amor a escorrer melancolia.


(Eugénio de Andrade)

mercoledì 8 ottobre 2014

Lo spirito della pace

Uno spirito di pace discendeva come una nuvola dal cielo, perché se c'è un luogo in cui abita lo spirito della pace è nei prati e nei cortili interni di Oxbridge in una bella mattina d'ottobre. Nel passeggiare tra gli edifici del college e attraversare quegli antichi cortili, l'asprezza del presente sembrava mitigarsi fino a scomparire, il corpo sembrava trovarsi dentro una miracolosa teca di vetro che nessun suono poteva penetrare e la mente, libera da ogni contatto con la realtà, poteva dedicarsi a  qualunque meditazione le ispirasse quel momento di armonia. Mi giunse all'orecchio il suono di una musica. Si stava svolgendo una qualche funzione religiosa o una commemorazione. Il lamento dell'organo mi raggiunse in tutta la sua magnificenza mentre passavo davanti alla porta della cappella. Perfino il dolore della Cristianità, in quell'atmosfera così serena, sembrava più un ricordo del dolore che non il dolore stesso; perfino i gemiti dell'antico organo sembravano ammantati di pace...


(Virginia Woolf)

martedì 7 ottobre 2014

Un sogno dentro un sogno

Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?


(Edgar Allan Poe)

sabato 4 ottobre 2014

La mia natura

La mia natura è troppo concentrata, e qualunque cosa mi colpisca mi va subito al cuore.


(Friedrich Nietzsche)

Rêverie


La luna bianca

La luna bianca
Splende nei boschi;
E da ogni ramo
Tra foglia e foglia
Esce una voce...

O mia diletta.

Lo stagno riverbera,
Specchio profondo,
La figurina
Nera del salice
Là piange il vento...

Sogniamo, è tempo.
Un vasto e tenero
Acquietamento
Sembra venire
Dal firmamento
Iridescente...

L'ora è ammaliante.

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La lune blanche
Luit dans les bois;
De chaque branche
Part une voix
Sous la ramée...

Ô bien-aimée.

L'étang reflète,
Profond miroir,
La silhouette
Du saule noir
Où le vent pleure...

Rêvons, c'est l'heure.
Un vaste et tendre
Apaisement
Semble monter
Du firmament
Que l'astre irise...

C'est l'heure exquise.


(Paul Verlaine)

venerdì 3 ottobre 2014

L'universo mi esplode nel cervello

L'universo mi esplode nel cervello. Febbre intollerabile. Sono a un passo dal Caos. Gli elementi si scatenano. Mi manca la terra sotto i piedi. Un punto fermo, cerco un punto fermo, e non trovo che incertezza e melma, e un incoercibile delirio. L'essere è un testo cancellato, e io non ho più la forza di riscriverlo.


(Emil Cioran)

Se mi vieni a trovare

Se mi vieni a trovare
vieni lentamente e con gentilezza
per non spezzare
la fragile porcellana
della mia solitudine.


(Sohrab Sepehri)

Il volto nuovo

Che un giorno io avessi
un riso
di primavera - è certo;
e non soltanto lo vedevi tu, lo specchiavi
nella tua gioia:
anch'io, senza vederlo, sentivo
quel riso mio
come un lume caldo
sul volto.

Poi fu la notte
e mi toccò esser fuori
nella bufera:
il lume del mio riso
morì.

Mi trovò l'alba
come una lampada spenta:
stupirono le cose
scoprendo
in mezzo a loro
il mio volto freddato.

Mi vollero donare
un volto nuovo.

Come davanti a un quadro di chiesa
che è stato mutato
nessuna vecchia più vuole
inginocchiarsi a pregare
perché non ravvisa le care
sembianze della Madonna
e questa le pare
quasi una donna
perduta -

così oggi il mio cuore
davanti alla mia maschera
sconosciuta.


(Antonia Pozzi)

giovedì 2 ottobre 2014

Contemplo il lago silenzioso

Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.

Nulla il lago mi dice
né la brezza cullandolo.
Non so se sono felice
né se desidero esserlo.

Tremuli solchi sorridono
sull’acqua addormentata.
Perché ho fatto dei sogni
la mia unica vita?

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Contemplo o lago mudo
Que uma brisa estremece.
Não sei se penso em tudo
Ou se tudo me esquece.

O lago nada me diz,
Não sinto a brisa mexê-lo
Não sei se sou feliz
Nem se desejo sê-lo.

Trêmulos vincos risonhos
Na água adormecida.
Por que fiz eu dos sonhos
A minha única vida?


(Fernando Pessoa)

mercoledì 1 ottobre 2014

I paragoni non la possono esprimere

Nel pomeriggio non potei alzarmi dal letto perché ero non dirò troppo stanco, ma troppo "pesante", ecco sempre questa parola, l'unica che sia adatta per me, tu la capisci veramente? È all'incirca la "pesantezza" di una nave che ha perduto il timone e dice alle onde: "Per me sono troppo pesante, per voi troppo leggera". Ma non è proprio neanche così, i paragoni non la possono esprimere.


(Franz Kafka)