giovedì 1 settembre 2016

I saggi dell'antichità

Gli abili adepti dell'antichità erano sottili,
misteriosamente potenti,
così profondi da non poter essere compresi.
Proprio perché non possono essere compresi,
cercherò di descriverli.
La loro cautela era come quella di chi attraversa
un fiume in inverno,
la loro circospezione era come quella di chi teme
i vicini intorno;
il loro contegno era riservato come quello di un ospite,
la loro scioltezza era come quella del ghiaccio
sul punto di fondersi.
Semplici come legno grezzo,
aperti come valli,
erano imperscrutabili come acqua torbida.
Chi è capace di chiarificare gradualmente
l'acqua torbida con la tranquillità?
chi è capace, dopo essere stato a lungo in quiete,
di rimettersi a poco a poco in movimento?
Chi segue questa Via non cerca la pienezza.
Proprio perché non cerca la pienezza,
può vivere appieno senza chiedere altro.


(Lao-tzu)

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