Fiorire è il fine - chi passa un fiore con uno sguardo distratto stenterà a sospettare le circostanze coinvolte in quel luminoso fenomeno costruito in modo così intricato e poi offerto, come una farfalla al mezzogiorno
giovedì 16 gennaio 2014
Un libro dev'essere un'ascia
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martedì 14 gennaio 2014
Conclusione
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Nymphs Listening to the Songs of Orpheus
giovedì 9 gennaio 2014
Vi sono pensieri che non dico neppure a me stesso
Mi basta così
Se io fossi Dio
e avessi il segreto
farei un essere esatto a te;
lo proverei
(alla maniera dei panettieri
quando provano il pane, ovvero:
con la bocca),
e se questo sapore fosse
uguale al tuo, ossia
il tuo stesso odore, e il tuo modo
di sorridere,
e di stare in silenzio
e di stringere la mia mano strettamente,
e di baciarci senza farci male
- Di questo sì, sono sicuro: metto
tanta attenzione quando ti bacio-;
allora,
se io fossi Dio,
potrei ripeterti e ripeterti
sempre la stessa e sempre differente
senza stancarmi mai del gioco identico
senza disdegnare neppure quello che fosti
per quella che saresti diventata tra un attimo;
ancora non so se mi spiego, ma voglio
chiarire che se io fossi
Dio, farei
il possibile per essere Ángel González
per amarti così come ti amo
per attendere con calma
affinché ti creda te stessa ogni giorno,
affinché sorprenda tutte le mattine
la luce appena nata con la tua propria
luce, e scorra
la tenda impalpabile che separa
il sogno dalla vita,
resuscitandomi con la tua parola,
Lazzaro allegro,
io,
bagnato ancora
di ombre e pigrizia
sorpreso e assorto
nella contemplazione di tutto quello
che, in unione di me stesso,
recuperi e salvi, muovi, lasci
abbandonato quando – dopo – taci…
( Ascolto il tuo silenzio.
Odo
Costellazioni: esisti.
Credo in te.
Sei.
Mi basta.)
(Angel Gonzales)
(Angel Gonzales)
La vita è vita dappertutto
La vita è vita dappertutto; la vita è dentro noi stessi, e non in ciò che ci circonda all'esterno. Intorno a me ci saranno sempre degli uomini, ed essere un uomo tra gli uomini e rimanerlo per sempre, in qualsiasi sventura, non abbattersi e non perdersi d'animo, ecco in che cosa sta la vita, e in che cosa consiste il suo compito. Io mi sono reso conto di questo, e questa idea mi è entrata nella carne e nel sangue. Si, è vero! Quella testa che creava, che viveva della vita superiore dell'arte, che aveva preso coscienza e si era abituata alle sublimi esigenze dello spirito, ebbene quella testa è già stata tagliata via dalle mie spalle. É rimasta la memoria e le immagini da me create, ma non ancora realizzate. Queste immagini mi bruceranno come piaghe aperte, è vero! Ma in me è rimasto il cuore, è rimasta quella stessa carne e sangue che può sempre amare e soffrire, desiderare e ricordare, e questa è ancora vita.
(Fëdor Dostoevskij; Lettera al fratello dalla fortezza di Pietro e Paolo - 1849)
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sabato 4 gennaio 2014
Da così tanto tempo sono nato
Da così tanto tempo sono nato
che sento certe volte
trascorrere su di me l'acqua gelata.
Giaccio sul fondo del fiume
e se canto una canzone
inizio dall'erba, attingo dalla sabbia,
non schiudo le labbra.
Da così tanto tempo sono nato
che non posso parlare,
ho sognato una città
su una riva pietrosa.
Giaccio sul fondo del fiume
e dall'acqua vedo
la luce lontana, l'alta dimora,
il verde raggio di stella.
Da così tanto son nato,
che se tu verrai
e la mano mi porrai sugli occhi,
sarà una bugia,
non ti potrò trattenere.
E se tu andrai via
e io non ti seguirò come un cieco
sarà una bugia.
(Arsenij Tarkovskij)
che sento certe volte
trascorrere su di me l'acqua gelata.
Giaccio sul fondo del fiume
e se canto una canzone
inizio dall'erba, attingo dalla sabbia,
non schiudo le labbra.
Da così tanto tempo sono nato
che non posso parlare,
ho sognato una città
su una riva pietrosa.
Giaccio sul fondo del fiume
e dall'acqua vedo
la luce lontana, l'alta dimora,
il verde raggio di stella.
Da così tanto son nato,
che se tu verrai
e la mano mi porrai sugli occhi,
sarà una bugia,
non ti potrò trattenere.
E se tu andrai via
e io non ti seguirò come un cieco
sarà una bugia.
(Arsenij Tarkovskij)
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venerdì 3 gennaio 2014
Le sole persone con le quali ora mi interesserebbe di trovarmi
Ho commesso il peggiore dei peccati
Ho commesso il peggiore dei peccati
che un uomo possa commettere. Non sono stato
felice. Che i ghiacciai dell'oblio
possano travolgermi e disperdermi, senza pietà.
I miei mi generarono per il gioco
rischioso e stupendo della vita,
per la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco.
Li frodai. Non fui felice. Realizzata
non fu la giovane loro volontà. La mia mente
si applicò alle simmetriche ostinatezze
dell’arte che intreccia inezie.
Ereditai valore. Non fui valoroso.
Non mi abbandona, mi sta sempre a lato
l’ombra d’essere stato un disgraziato.
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He cometido el peor de los pecados
que un hombre puede cometer. No he sido
feliz. Que los glaciares del olvido
me arrastren y me pierdan, despiadados.
Mis padres me engendraron para el juego
arriesgado y hermoso de la vida,
para la tierra, el agua, el aire, el fuego.
Los defraudé. No fui feliz. Cumplida
no fue su joven voluntad. Mi mente
se aplicó a las simétricas porfías
del arte, que entreteje naderías.
Me legaron valor. No fui valiente.
No me abandona. Siempre está a mi lado
La sombra de haber sido un desdichado.
(Jorge Luis Borges)
I passanti vedono solo una traccia di fumo
Uno potrebbe avere un cuore in fiamme nella propria anima e nessuno che ci si sieda accanto per scaldarsi. I passanti vedono solo una traccia di fumo e continuano per la loro strada.(Vincent Van Gogh)
giovedì 2 gennaio 2014
La mia anima è così pesante
La mia anima è così pesante che nessun pensiero è capace di portarla, nessun colpo d'ala che possa sollevarla verso l'etere. Se essa si muove, non riesce che a sfiorare la terra come il volo basso degli uccelli quando minaccia l'uragano. Sulla mia anima incombe un'oppressione greve, un'angoscia che fa presentire il terremoto.
(Soren Kierkegaard)
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Cleopatra’s house, Island of Delos
mercoledì 1 gennaio 2014
...che sia il futuro
Ancora mi sollevo
Puoi svalutarmi nella storia
Con le tue amare, contorte bugie;
Puoi schiacciarmi a fondo nello sporco
Ma ancora, come la polvere, mi solleverò
La mia presunzione ti infastidisce?
Perché sei così coperto di oscurità?
Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio
Che pompano nel mio soggiorno
Proprio come le lune e come i soli,
Con la certezza delle maree,
Proprio come le speranze che si librano alte,
Ancora mi solleverò
Volevi vedermi distrutta?
Testa china ed occhi bassi?
Con le spalle che cadono come lacrime,
Indebolita dai miei pianti di dolore?
Con le spalle che cadono come lacrime,
Indebolita dai miei pianti di dolore?
La mia arroganza ti offende?
Non prenderla troppo male
Perché io rido come se avessi miniere d’oro
Scavate nel mio giardino
Puoi spararmi con le tue parole,
Puoi tagliarmi coi tuoi occhi,
Puoi uccidermi con il tuo odio,
Ma ancora, come l’aria, mi solleverò.
La mia sensualità ti disturba?
Ti giunge come una sorpresa
Che io balli come se avessi diamanti
Al congiungersi delle mie cosce?
Fuori dalle capanne della vergogna della storia
Io mi sollevo
In alto, da un passato che ha radici nel dolore
Io mi sollevo
Io sono un oceano nero, agitato ed ampio,
Sgorgando e crescendo io genero nella marea.
Lasciando dietro notti di terrore e paura
In un nuovo giorno che è meravigliosamente limpido
Io mi sollevo
Portando i doni giunti dai miei antenati,
Io sono il sogno e la speranza dello schiavo.
Io mi sollevo
Portando i doni giunti dai miei antenati,
Io sono il sogno e la speranza dello schiavo.
Io mi sollevo
Io mi sollevo
Io mi sollevo
(Maya Angelou)
È vero, io sono una foresta e una notte
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