martedì 6 ottobre 2026

Qui s'impara a tacere su tutto

Guardai, e mi sentii quasi mancare di fronte all'imponenza di quel panorama.
Come un immenso naufragio, dopo che gli uragani si sono placati e i marinai fuggiti via e la carcassa della flotta frantumata giace irriconoscibile sul banco di sabbia, così stava Atene davanti a me, e le orfane colonne si levavano davanti a noi come nudi tronchi di un bosco che, la sera prima, ancora verdeggiava e, durante la notte, fu preda delle fiamme.
"Qui," disse Diotima, "s'impara a tacere di fronte al proprio destino, sia esso benigno o malvagio."
"Qui s'impara a tacere su tutto," continuai io.


(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

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