domenica 29 aprile 2012

19 marzo 1935

Oggi sono felice. Sono un tiranno.
Sono felice, egoisticamente, tirannicamente, felice.
Ma poiché sono una donna non voglio essere priva di bisogni.
E continuo ad avere grandi bisogni.
Niente rimpiazza la vita o l'amore.
Avevo bisogno di un padre;
avevo bisogno di Henry;
avevo bisogno della protezione di Hugh, della sua lealtà, della sua fiducia;
avevo bisogno della comprensione di Rank;
avevo bisogno della scrittura di Henry;
avevo bisogno dell'equilibrio di mio padre;
avevo bisogno d'amore.
Bisogni terribili, immensi, divoranti e sconvolgenti.
La vita mi costringe a prevenire e porre rimedio ai bisogni,
ad essere un cosmo da sola:
uomo, donna, padre, madre, amante e bambina.
Tutti i ruoli! Estenuante!
(...)
La confusione è dovuta al fatto che per quanto intelligente io possa essere,
non ho controllo sui miei stati d'animo.
Ogni giorno è visto attraverso il prisma di un umore
che è un elemento mutevole e imprevedibile.
Fortunatamente l'umore predominante
in questa Coney Island degli umori che sono io
è un senso di meraviglia, di bellezza, il senso del magico e del miracoloso.
Ti spiace molto avere un vulcano,
una Coney Island, e le cascate del Niagara come amica?
Oggi sono felice.
Ti seccano questi continui sbalzi d'umore,
e questo guardare alle cose da prospettive sempre diverse?
è tutto un gioco mentale ad incastro, non ti pare?
Ti dispiace non essere troppo sicuro,
o il mio non essere troppo precisa?
Lo sai che nella poesia e nella vita quello che conta è l'estasi,
e l'estasi è talvolta un pò caotica, come l'ubriachezza.
Lasciar succedere le cose, lasciarle andare per il loro verso, è divertente.
I progetti, l'ordine, la sintesi creativa prima o poi arrivano comunque.
Nella vita, in natura, c'è sempre un lieve disordine, un pò di capricciosità.
Ti dispiace?
La saggezza dev'essere usata soltanto
per far fronte alla morte, alla distruzione, o alla tragedia,
ma non come sostituto della vita.
Io consiglio di vivere i proprio errori fino in fondo.
Sono contraria all'accellerazione artificiale del processo di crescita.
Per aiutare solo a superare un ostacolo, a saltare quando si è bloccati.


(Anais Nin, "Fuoco")

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