"Sarai ancora felice," esclamò Alabanda, (...)
A queste parole, si levò dentro di me una luce simile a un luminoso sorgere del sole.
Un leggero fremito mosse le cime degli alberi: simili a fiori su dalla terra scura, sbocciarono stelle dal grembo della notte, e il cielo della primavera mi illuminò di una gioia sacra.
(Friedrich Hölderlin; "Iperione")
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