Allora mi sceglievo le montagne più alte e le loro auree e, simile a un'aquila le cui ali siano guarite, il mio spirito usciva all'aperto e libero si espandeva su tutto il mondo visibile, come se fosse suo. Sovente, mi pareva, e me ne maravigliavo, come se gli oggetti terreni si purificassero e si fondessero, come oro, entro il mio fuoco e che da essi e da me prendesse forma alcunché di divino, tanto tumultuava dentro di me la gioia. E come sollevavo fra le mie braccia i bambini e li premevo contro il mio cuore palpitante, come salutavo le piante e gli alberi! Avrei desiderato di possedere un incantesimo per radunare, come un piccolo popolo casalingo, intorno alle mie mani generose, i timidi cervi e i selvaggi uccelli del bosco. Tanto pazzamente e dolcemente amavo ogni cosa.
(Friedrich Hölderlin; "Iperione")

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