venerdì 27 gennaio 2012

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.


-27 gennaio;  Giorno della Memoria-
(Primo Levi)

giovedì 26 gennaio 2012

Tutto quanto potrei aver detto

In questo momento ho così tanti pensieri fondamentali, tante cose veramente metafisiche da dire, che mi stanco all'improvviso e decido di non scrivere più, di non pensare più, e di lasciare che la febbre di dire mi dia sonno, e io accarezzi, come si accarezza un gatto, tutto quanto potrei aver detto...


(Fernando Pessoa)

martedì 24 gennaio 2012

Crescere

Dopo un po', impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima,
e impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza
e inizi ad imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire tutte le strade oggi
perchè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po' impari che anche il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori;
e impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.


(Veronica A. Shoffstall)

lunedì 23 gennaio 2012

No podràn detener la primavera...

Possono tagliare tutti i fiori,
però non potranno mai fermare la primavera.

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Podràn cortar todas las flores,
pero no podràn detener la primavera.


(Pablo Neruda)

La Chimera

Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina O Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.



(Dino Campana)

domenica 22 gennaio 2012

Voglio il tuo sguardo nascosto

(...)
Voglio il tuo sguardo nascosto,
il tuo vero sorriso,
quel sorriso beffardo e solitario
che il tuo
impassibile specchio conosce.


(Jorge Luis Borges)

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni o i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere:
non sara' questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi o Lestrigoni no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga,
che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre,
tutta merce fina, e anche profumi
penetranti d'ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
Raggiungerla sia il tuo pensiero costante.
Soprattutto, pero', non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia' tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.


(Konstantinos Kavafis; 1911)

sabato 21 gennaio 2012

Armate il vostro animo

(...)
I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. É con questo animo quindi, giovani che mi rivolgo a voi: ascoltatemi vi prego: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo. Non armate la vostra mano, giovani, non ricorrete alla violenza, perché la violenza fa risorgere dal fondo dell'animo dell'uomo gli istinti primordiali, fa prevalere la bestia sull'uomo ed anche quando si usa in istato di legittima difesa essa lascia sempre l'amaro in bocca.
No, giovani, armate invece il vostro animo di una fede vigorosa: sceglietela voi liberamente purché la vostra scelta, presupponga il principio di libertà, se non lo presuppone voi dovete respingerla, altrimenti vi mettereste su una strada senza ritorno, una strada al cui termine starebbe la vostra morale servitù: sareste dei servitori in ginocchio, mentre io vi esorto ad essere sempre degli uomini in piedi, padroni dei vostri sentimenti e dei vostri pensieri se non volete, che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea.


(Sandro Pertini; 31 dicembre 1978)

venerdì 20 gennaio 2012

Vorrei essere guardato

Vorrei essere guardato
e non soltanto visto,
essere ascoltato
e non soltanto udito.


(Khaled Hosseini)

Amore, di sera

Peccato che non sei con me
quando guardo l’orologio e son le quattro
compilo il modulo e penso dieci minuti
e stiro le gambe come ogni sera
e muovo le spalle per rilassare la schiena
e mi stringo le mani per far parlare le dita.

Peccato che non sei con me
quando guardo l’orologio e son le cinque
e sono una macchina calcolatrice
oppure due mani saltellanti sopra i tasti
o un orecchio che ascolta il telefono latrare
o uno che fa i conti per far cantare i numeri.


Peccato che non sei con me
quando guardo l’orologio e son le sei.
Potresti avvicinarti inosservata
e dirmi “Come va?” e poi restar
segnati io con il rossetto
tu col blu della mia cartacarbone.


(Mario Benedetti)

mercoledì 18 gennaio 2012

Todos os amantes

Tutti gli amanti
si sono baciati nella mia anima.

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Todos os amantes
beijaram-se na minh'alma.


(Fernando Pessoa)

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.


(Vincenzo Cardarelli)

Scrivimi immediatamente una lettera di quattro pagine...

Non ti amo più; al contrario, ti detesto. Sei una disgraziata, realmente perversa, realmente stupida, una vera e propria Cenerentola. Non mi scrivi mai, non ami tuo marito; tu sai il piacere che le tue lettere gli procurano eppure non riesci nemmeno a buttar giù in un attimo una mezza dozzina di righe. Che cosa fate tutto il giorno, Signora? Che tipo di affari così vitali vi privano del tempo per scrivere al vostro fedele amante? Quale pensiero può essere così invadente da mettere da parte l’amore, l’amore tenero e costante che gli avevate promesso? Chi può essere questo meraviglioso nuovo amante che vi porta via ogni momento, decide della vostra giornata e vi impedisce di dedicare la vostra attenzione a vostro marito? Attenta Giuseppina; una bella notte le porte saranno distrutte e là io sarò. In verità, amor mio, sono preoccupato di non avere tue notizie, scrivimi immediatamente una lettera di quattro pagine con quelle deliziose parole che riempiono il mio cuore di emozione e di gioia.

Spero di tenerti tra la braccia quanto prima, quando spargerò su di te milioni di baci, brucianti come il sole dell’equatore.


(Napoleone Bonaparte a Giuseppina Beaharnais; primavera 1797)

martedì 17 gennaio 2012

Non conoscendo quando verrà l'alba

Non conoscendo quando verrà l'alba,
Apro ogni porta:
Piume avrà, come uccello,
O onde, come spiaggia.

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Not knowing when the Dawn will come,
I open every Door,
Or has it Feathers, like a Bird,
Or Billows, like a Shore.


(Emily Dickinson)

domenica 15 gennaio 2012

The most dangerous thing

La cosa più pericolosa da fare
è rimanere immobili.

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The most dangerous thing to do
is to stand still.


(William Burroughs)