lunedì 29 agosto 2016

...perché un giorno mi sei stata vicina e mi hai porto la mano

- 27 VIII 1920, Venerdì

...quando penso a te
la visone più limpida mi ti mostra sempre a letto,
su per giù come, quella sera a Gmund, eri stesa sul prato.
E questa non è nemmeno una visone dolorosa,
ma, a guardar bene, è il meglio che ora io sia capace di pensare,
che stai a letto, io ti assisto un poco,
vengo e vado, ti poso la mano sulla fronte,
affondo nei tuoi occhi quando ti guardo,
sento il tuo sguardo quando cammino per la camera
e con un orgoglio non più domabile so che vivo per te,
che posso farlo e che dunque incomincio a esser grato
perché un giorno mi sei stata vicina e mi hai porto la mano.


(Franz Kafka; "Lettere a Milena")

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