sabato 21 maggio 2016

Come si può vedere la bellezza dell'anima buona?

Come si può vedere la bellezza dell'anima buona?
Ritorna in te stesso e guarda:
se non ti vedi ancora interiormente bello,
fa come lo scultore di una statua che deve diventar bella.
Egli toglie, raschia, liscia, ripulisce
finché nel marmo appaia la bella immagine:
come lui, leva tu il superfluo, raddrizza ciò che è obliquo,
purifica ciò che è fosco e rendilo brillante
e non smettere di scolpire la tua propria statua interiore,
finché non ti si manifesti lo splendore divino della virtù
e non veda la temperanza sedere su un trono sacro.
(...)
Se tu sei diventato completamente una luce vera,
non una luce di grandezza o di forma misurabile
che può diminuire o aumentare indefinitamente,
ma una luce del tutto senza misura,
perché superiore a ogni misura e a ogni qualità;
se ti vedi in questo modo,
tu sei diventato ormai una potenza veggente
e puoi confidare in te stesso.
Anche rimanendo quaggiù tu sei salito
né più hai bisogno di chi ti guidi;
fissa lo sguardo e guarda:
questo soltanto è l'occhio che vede la grande bellezza.
Ma se tu vieni a contemplare lordo di cattiveria
e non ancora purificato oppure debole, per la tua poca forza
non puoi guardare gli oggetti assai brillanti e non vedi nulla,
anche se ti sia posto innanzi un oggetto che può essere veduto.
È necessario, infatti, che l'occhio si faccia uguale e simile all'oggetto
per accostarsi a contemplarlo.
L'occhio non vedrebbe mai il sole se non fosse già simile al sole,
né un'anima vedrebbe il bello se non fosse bella.
Ognuno diventi dunque anzitutto deiforme e bello,
se vuole contemplare Dio e la Bellezza


(Plotino; "Enneadi")

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