giovedì 12 marzo 2026

Quando si parla del potere delle parole

Quando si parla del potere delle parole si tratta sempre di un potere illusorio ed erroneo. Ma per effetto di una disposizione provvidenziale vi sono alcune parole che, se ne viene fatto buon uso, hanno in se stesse la virtù d'illuminare e di sollevare verso il bene. Sono le parole alle quali corrisponde una perfezione assoluta e per noi inafferrabile. La virtù d'illuminazione e di trazione verso l'alto risiede in queste parole stesse, in queste parole in quanto tali, non in una concezione. Perché farne buon uso significa anzitutto non far loro corrispondere alcuna concezione. Ciò che esse esprimono è inconcepibile.
Fra queste parole vi sono Dio e verità. Così pure giustizia, amore, bene.
Tali parole sono pericolose da usare. Il loro uso è un'ordalia. Perché se ne faccia un uso legittimo, bisogna non rinchiuderle in una concezione umana e al tempo stesso congiungerle a concezioni e azioni direttamente ed esclusivamente ispirate alla loro luce.


(Simone Weil; "La persona e il sacro")

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