mercoledì 28 settembre 2016

22 Luglio 1909

Caro Guido,
hai ragione di lagnarti del mio silenzio,
ma da molti giorni sono così presa dai noiosi preparativi
che reca con sé una lunga assenza,
che trascuro forzatamente anche i prediletti amici.
Ora è notte e ti concedo un poco di me stessa,
sebbene volgarizzata da tante piccolezze comuni.
(...)
Il tuo bel-ami Cappa è svenuto l’altra sera sulle mie scale
e l’ho soccorso e l’ho sventolato io stessa con commossi gesti.
Egli era più commosso ancora,
tanto ch'io speravo quasi di vedermelo spirare di commozione fra le braccia.
Non morì; rinvenne e mi fece la corte.
Imagina la mia delusione!
Sfiorare la tragedia e finire nell’idillio.
Una disdetta ti dico.
(...)
Basta, fra giorni vado a trovare il bel mare
e a farmi abbracciare da lui,
più dolce degli amici poeti e poetesse, e sopratutto più fresco.
Ti scriverò di là molto a lungo.
Medito un’opera e se persevero te ne scriverò consultandoti.
Tu scrivimi quando cambi il tuo rifugio
e quando sei disposto a darmi convegno alle Borromee.
Bada che noi non dimentichiamo le promesse anche a lunga scadenza.
Io sarò a Paraggi (S. Margherita) "Hotel Cosmopolite"
venerdì o sabato della ventura settimana, e vi resto tutto agosto.
Fa di essere libero alcuni giorni in settembre:
sarebbe così delizioso peregrinare un poco insieme pei laghi!
Addio per ora, teneramente
Amalia


(Amalia Guglielminetti, Lettera a Guido Gozzano)

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