giovedì 4 febbraio 2016

Anna

Anna entrò
giocherellando con le nappe del suo cappuccio.
Aveva il capo basso, ma il viso raggiante di una luce
che non era di gioia
ma somigliava al cupo rosseggiare di un incendio
in una notte tenebrosa.


(Lev Tolstoj; "Anna Karenina")

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