venerdì 31 luglio 2015

Da molti elementi se ne formi uno solo

Ciò che osserviamo nel nostro corpo,
la natura lo fa senza il minimo contributo da parte dell'uomo:
gli alimenti che assumiamo,
finché conservano la loro qualità originaria
e fluitano nel nostro stomaco allo stato solido,
sono soltanto pesi,
ma quando si sono trasformati dallo stato in cui si trovano,
allora finalmente si convertono in energie e in sangue.
Applichiamo lo stesso metodo con i cibi che alimentano l'ingegno:
non tolleriamo che quanto abbiamo assorbito rimanga intatto;
così eviteremo che diventi una sostanza a noi estranea.
Assimiliamo quella sostanza,
altrimenti passerà nella nostra memoria,
non nel nostro intelletto.
Concediamole un assenso leale
e rendiamola parte integrale di noi stessi;
da molti elementi se ne formi uno solo,
come un unico numero risulta da singoli numeri,
quando un totale unico comprende somme di minore entità.
Così operi il nostro animo:
tenga celati tutti gli elementi da cui ha ricevuto un aiuto
e mostri soltanto ciò che esso ha prodotto.
(...) 
"Come si potrà ottenere" tu dici "questo risultato?"
Con un impegno assiduo.


(Seneca; "Lettere a Lucilio")

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