domenica 16 novembre 2014

Vorrei parlare con i fiori

Voglio starmene da solo.
Vorrei andare nella foresta boema.
Maggio, giugno, luglio,
agosto, settembre, ottobre;
devo vedere cose nuove e studiarle,
voglio gustare acque scure,
vedere alberi scricchiolanti,
venti selvaggi,
voglio osservare stupito marce recinzioni di giardini
nel loro essere sempre vive,
sentire giovani boschi di betulle e foglie vibranti,
voglio vedere luce, sole,
e alla sera godermi le umide valli verdazzurre
 seguire il luccichio dei pesci dorati,
veder crescere nuvole bianche,
vorrei parlare con i fiori.
Scrutare nell’intimo erbe e uomini rosati,
saper dire di antiche chiese dignitose, piccole cupole,
voglio correre via senza fermarmi
su tondeggianti colline campestri
attraverso vasti pianori,
voglio baciare la terra
e sentire il profumo di morbidi, caldi fiori di muschio;
allora darei forma veramente bella ai campi colorati.
Di primo mattino vorrei rivedere il sole che sorge
e potrei osservare il respiro della terra, scintillante...


(Egon Schiele)

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