martedì 4 febbraio 2014

Quasi fossi a conoscenza di un qualche segreto incanto

Me ne sto qui distesa,
sola, in silenzio,
avvolta in queste molteplici e nere lenzuola dell’oscurità,
della noia, della prigionia invernale –
e intanto il mio cuore pulsa di una gioia interiore
incomprensibile e sconosciuta,
come se andassi camminando nel sole radioso su un prato fiorito.
E nel buio sorrido alla vita,
quasi fossi a conoscenza di un qualche segreto incanto
in grado di sbugiardare ogni cosa triste e malvagia
e volgerla in splendore e felicità.

E cerco allora il motivo di tanta gioia,
ma non ne trovo alcuno e non posso che sorridere di me.
Credo che il segreto altro non sia che la vita stessa;
la profonda oscurità della notte
è bella e soffice come il velluto, a saperci guardare.
E anche nello stridere della sabbia umida
sotto i passi lenti e pesanti della guardia
risuona un canto di vita piccolo e bello, se solo ci si presta l’orecchio.

In quei momenti penso a voi,
a quanto mi piacerebbe potervi dare la chiave di questo incanto,
perché vediate sempre e in ogni situazione
quel che nella vita è bello e gioioso,
perché anche voi possiate sentire questa ebbrezza
e camminare su un prato dai mille colori.


(Rosa Luxemburg)

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