lunedì 4 febbraio 2013

Nel buio, nell’indicibile

Tutto è portare a termine e poi generare.
Lasciar compiersi ogni impressione
e ogni germe d’un sentimento dentro di sè,
nel buio, nell’indicibile,
nell’inconscio irraggiungibile alla propria ragione
e attendere con profonda umiltà e pazienza
l’ora del parto d’una nuova chiarezza.


(Rainer Maria Rilke; "Lettere a un giovane poeta")

6 commenti:

  1. Il tempo, signorina A., lentamente le farà quello che la primavera fa agli alberi

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    1. Si... Sono d'accordo... Io la aspetto, le vado incontro, e nel frattempo, la convalescenza, oltre che necessaria, mi è deliziosa

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  2. Si capisce che le piace indugiare nel crepuscolo, signorina A, come ha letto, anche il signor L. ama il tempo delle metamorfosi e le metamorfosi stesse. Ma è necessario che al termine delle convalescenza vi sia un cambiamento, ossia, come diceva Auden, la morte del grano è condizione necessaria al buttare della stagione. E' brava a perdere, signorna A.?

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    1. Non mi piace indugiare, sono solo paziente.
      Chissà se ad Auden poi l'avranno spiegata la verità sull'amore...

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  3. Bellissimo Blog, bellissime immagini... parole vere e profonde :)
    Se mi permetti lo porto nel mio blog in favoriti .
    Un bacione

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    1. Che dolcezza... ♥
      Grazie... Ne sono immensamente lusingata :)

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