sabato 24 marzo 2012

Vergognatevi, uomini saggi

«O persone ragionevoli!»,
esclamai sorridendo.
«Passione! Ebbrezza! Delirio!
Voi siete così impassibili, così estranei a tutto questo,
voi uomini per bene!
Rimproverate il bevitore, condannate l'insensato,
passate dinanzi a loro come il sacrificatore
e ringraziate Dio, come il fariseo,
perché non vi ha fatto simili a loro!
Più di una volta io sono stato ebbro,
le mie passioni non sono lontane dal delirio,
e di queste due cose io non mi pento
perché ho imparato a capire che tutti gli uomini straordinari
che hanno compiuto qualcosa di grande,
qualcosa che prima pareva impossibile,
sono stati in ogni tempo ritenuti ebbri o pazzi...
Ma anche nella vita d'ogni giorno
è intollerabile sentir gridare
ogni qualvolta stia per compiersi un'azione libera, nobile e inattesa:
"Quest'uomo è ubriaco, è pazzo!".
Vergognatevi, uomini sobri!
Vergognatevi, uomini saggi!».


(Wolfgang Goethe; "I dolori del giovane Werther")

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