domenica 15 febbraio 2026

In verità l'albero è radicato nel cielo

Solo la luce che ininterrottamente discende dal cielo fornisce a un albero l'energia che fa penetrare a fondo nel terreno le possenti radici. In verità l'albero è radicato nel cielo.
Solo ciò che proviene dal cielo è in grado di imprimere realmente un marchio sulla terra.


(Simone Weil; "La persona e il sacro")

venerdì 13 febbraio 2026

...abbiamo nell'anima tutto ciò che mai è vissuto

Al nostro prossimo incontro l'organista mi diede una spiegazione.
"Noi tracciamo sempre troppo stretti i limiti della nostra personalità. Attribuiamo alla nostra persona soltanto ciò che ci appare individualmente diverso e differente. Ma noi, ognuno di noi, costa di tutto il complesso del mondo, e come il nostro corpo ha in sé le tavole genealogiche dello sviluppo su su fino al pesce e più indietro ancora, così abbiamo nell'anima tutto ciò che mai è vissuto in anime umane. (...)"


(Hermann Hesse; "Demian")

lunedì 26 gennaio 2026

...procedere a tentoni per la propria via

Come una fiamma tagliente m'investì a questo punto l'intuizione che ognuno ha un compito, ma nessuno quello che egli stesso ha potuto scegliere, circoscrivere e amministrare a volontà. È errato aspirare a nuovi dèi, assolutamente errato voler dare qualche cosa al mondo. Per gli uomini illuminati non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: di cercare se stessi, di consolidarsi in sé, di procedere a tentoni per la propria via dovunque essa conduca. Ciò mi scosse profondamente e portò a questo risultato: molte volte avevo giocato con le visioni dell'avvenire, avevo sognato parti che mi potevano essere destinate, una parte di poeta o di profeta o di pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Io non ero al mondo per fare il poeta, per predicare o dipingere, né questi compiti erano assegnati ad altri. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di arrivare a se stesso. Finisca poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Affar suo è trovare il proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto e senza fratture dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi a metà, è un tentativo di fuga, è il ritorno all'ideale della massa, è adattamento e paura del proprio cuore. Terribile e sacra sorse davanti a me la nuova immagine mille volte intuita, forse già espressa, eppure soltanto ora vissuta. Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, e il mio compito consisteva unicamente nel lasciare che quel parto si evolvesse dal profondo, nel sentire dentro di me la sua volontà e nel farlo mio.
Avevo già assaporato molta solitudine. Ora ebbi l'impressione che ne esistesse una più profonda e fosse inevitabile.


(Hermann Hesse; "Demian")

venerdì 23 gennaio 2026

...tutto era come doveva essere

Dormii sodo fino alla mattina tardi. Il nuovo giorno sorse per me come una festa solenne, quale non mi era capitato dopo le vacanze di Natale della mia infanzia. Vibravo di intima inquietudine, ma senza alcun timore. Capivo che era venuto per me un giorno importante, vedevo il mondo mutato tutto intorno, in attesa, allusivo e solenne, e persino la leggera pioggia autunnale era bella e festosamente piena di musica tra seria e allegra. Per la prima volta il mondo esterno concordava perfettamente con quello interiore. In questi casi l'anima è in festa, e mette conto di vivere. Non una casa, non una vetrina, non un viso per la strada mi dava fastidio, ma tutto era come doveva essere, senza l'aspetto vacuo delle cose consuete e quotidiane. Tutto era natura in attesa, pronta ad accogliere devotamente il destino. Così da ragazzetto avevo visto il mondo, la mattina delle grandi feste, fosse Natale o Pasqua. Non sapevo che questo mondo poteva essere ancora tanto bello.


(Hermann Hesse; "Demian")

L'amore non deve implorare

"L'amore non deve implorare" conchiuse "e nemmeno pretendere. L'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è più trascinato, ma trascina. (...)"


(Hermann Hesse; "Demian")

sabato 17 gennaio 2026

"Come sono contento!"

"Come sono contento!" esclamai baciandole le mani. "Mi pare di aver camminato tutta la vita... e di essere arrivato a casa soltanto ora."
Ella accolse le mie parole con un sorriso materno e soggiunse: "A casa non s'arriva mai. Ma dove confluiscono vie amiche, il mondo per un istante sembra casa nostra".


(Hermann Hesse; "Demian")

Era il mio io

Ed ebbi l'impressione di avere nel cuore un cristallo. Era il mio io.


(Hermann Hesse; "Demian")