sabato 29 agosto 2020

Tal si mostrò agli Ebrei l'antica Cana

Lo sparuto Bildad nella sua qualità di pilota comandava il primo quarto di guardia, e di tanto in tanto, allorché il vecchio bastimento s'immergeva profondo nelle acque verdi e si irrorava tutto di rabbrividente gelo, e i venti urlavano, e il cordame vibrava, si udivano le sue note ferme:

"Dolci al di là della gonfia fiumana 
campi si stendon di verzura viva.
Tal si mostrò agli Ebrei l'antica Cana 
mentre frammezzo il Giordano bolliva."

Mai quelle parole soavi erano risonate più soavemente al mio orecchio. Erano piene di una speranza feconda. A dispetto di quella rigida notte d'inverno nell'Atlantico infuriato, a dispetto dei miei piedi fradici e della giubba più fradicia ancora, esisteva tuttavia, così allora mi parve, qualche porto piacevole di riserva, e prati, e radure di così eterno rigoglio che l'erba spuntata a primavera vi durava intatta e senza appassirsi fino al pieno dell'estate.


(Herman Melville; "Moby Dick")

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