sabato 7 settembre 2013

E sembrò che ella fosse come il mare

E sembrò che ella fosse come il mare,
non altro che cupe onde
che si elevavano e gonfiavano
in un grande ondeggiamento,
finché lentamente tutta la tenebra che era in lei
si mise in moto
e divenne un oceano
che rotolava la sua massa oscura e silenziosa.
E in fondo,
dentro di lei,
gli abissi si dividevano e rotolavano separatamente,
in lunghe onde che fuggivano lontano,
e sempre, in ciò che era in lei di più vivo,
le profondità si dividevano e rotolavano separatamente
dal centro di quel molle sprofondare
a mano a mano che il mistero avanzava
toccandola più nell'intimo,
più in basso,
ed ella era sempre più,
sempre più profondamente dischiusa,
e, più pesanti, le onde
andavano rotolando verso qualche spiaggia remota,
lasciandola scoperta;
e più intimamente la penetrava l’ignoto sensibile,
e più lontano rotolavano le onde,
lontano da lei, abbandonandola,
finché, d’un tratto, in un dolce fremito convulso,
il vivo di tutto il suo plasma fu toccato.
Ella si seppe toccata; tutto fu consumato ed ella dissolta.
Dissolta; non esisteva più, ed era nata:
Donna.


(David Herbert Lawrence;  “L’amante di Lady Chatterley”)

6 commenti:

  1. Dovrei leggerti tutti i giorni.
    Mi ispiri e mi dai pace.
    E devo assolutamente leggere questo romanzo.

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    1. ...ma è bellissimo leggere: "Mi ispiri e mi dai pace"... GRAZIE! Io non faccio proprio niente di speciale, ma allo stesso tempo sono la prima ad avere bisogno di questa collezione...
      Ultimamente poi sto leggendo ancora di più e mi sento sempre più strana e coinvolta a livello fisico, più leggo e più leggerei, mi sento come sempre più affamata e assetata e spesso mi gira anche la testa... Non so se hai letto o ti è sfuggito "Le parole sono per me corpi toccabili", che ho pubblicato qualche giorno fa... Mi descrive alla perfezione.
      è una cosa molto seria... A te è mai successo? Magari con il teatro?

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  2. Mi ricordi Gaia, quando mi disse che aveva pianto tutta la notte quando aveva finito di leggere un libro. La invidiai e la ammirai tantissimo. E la amai ancora di più. Io non avevo mai pianto tutta la notte per un libro!
    No, non mi è sfuggito quel bellissimo testo, le leggo tutte le tue poesie.
    Il teatro è esattamente questa sensazione.
    Dovresti provare a farlo, in Francia.

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    1. A me capita davvero molto spesso, sono sensazioni e reazioni fisiche molto forti... Se è capitato anche a Fernando e a Gaia, mi sento un po' meno sola...
      Teatro mai, sono troppo timida...

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  3. A sapere che anche per te diventa così fisico, ti vorrò ancora più bene.
    E che bello vedere quella bellissima foto ad aprire il sito.

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    1. Mi sembrava giusto metterla, perché questa è casa mia, e poi mi piace avere vicino Artemide che mi protegge, ma forse la toglierò... E tu sei sempre troppo buono con me.....

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